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 IO SONO L’ANTECRISTO

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Carlo Bodeleri
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Carlo Bodeleri

Numero di messaggi : 42
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MessaggioTitolo: IO SONO L’ANTECRISTO   IO SONO L’ANTECRISTO Icon_minitime27/1/2011, 20:11

IO SONO L’ANTECRISTO Antecristo

Dal fondo della segreta, nel punto più profondo della fortezza di Macherunte a oriente del Mar Morto, proprietà di Erode Antipa, un essere umano nascosto da lunghi capelli biondo-sole, che si confondono con i peli di cammello che coprono la sua ruvida tunica, si solleva lentamente in piedi, mentre sopra la sua testa si apre una botola e filtra una lancia di luce:

- Sei tu Erodiade, puttana incrostata, che ti fai sbattere dal fratello del tuo vero marito?
Salomè, che hai da guardare cagna in calore, figlia di autentica troia? Sei tu?
Sei affascinata da una vera Voce, tu che sei stata addestrata a danzare per far erigere falli di mentecatti che contano pezzi d’oro per dimenticare d’essere sterco di dromedario da bruciare nei falò!
O sei tu Erode Antipa, osceno, decrepito vecchio, costretto ad allargare i cordoni della borsa per abusare delle tue stesse schiave, mentre con la bava alla bocca sorridi ai tuoi entusiasti e plaudenti leccapiedi con i testicoli tagliati?

Credete di riuscire a farmi tacere con le vostre torture e i vostri silenzi?
Io grido come un orso, come un asino selvatico che si riproduce, come una donna che partorisce!

Credete di essere importanti per meritarvi le mie parole?
Razza di vipere e di scorpioni, voi siete solo delle scorregge di vermi, il nulla ha il vostro volto!
Io sono solo la Voce di uno che grida nel deserto, ma sono una vera Voce che si leva!
Toglietevi dal sole che devo parlare a quei sciagurati dei vostri sudditi, quelli che vi hanno messo sui vostri troni d’abominio, perché sono solo la puzza delle vostre loffe; vi hanno posto in alto, prima per invidiarvi e poi per gettarvi nella polvere cadaveri, per sputare dentro i vostri crani sfondati!

Ascoltatemi, uomini e donne nati per essere commensali del Signore, e ora servi innamorati delle proprie catene e delle proprie paure che richiedono teneri agnelli da sgozzare sugli altari degli idoli demoniaci!
Ascoltatemi prostitute di Moloch, sederi offerti a Ba' al Zebub, il signore delle mosche e delle turpitudini:
la scure è vicina alle radici degli alberi: ogni albero che non produce frutti buoni sarà tagliato e gettato nel fuoco.
E non state lì a balbettare come ubriachi:
- Che cosa dobbiamo fare?


Bambocci! Chi ha due tuniche, ne dia una a chi non ne ha, e chi ha da mangiare il doppio di quello che gli serve, faccia altrettanto.
Quante volte ve lo dovrò ripetere idioti?
Finti sordi e finti ciechi, vi assicuro che la sentirete e la vedrete bene la scure che v’abbatterà!

Chi c’è là sopra, rispondete: allora?

Giovanni alza dalle tenebre la sua testa di leone verso la lama di luce e, all’improvviso, s’inginocchia:

- Sei tu, cugino, sia gloria a te: nel rivederti il mio cuore è come una rosa che sboccia nel deserto.
Ho preparato la tua via con la mia rabbia, ho seminato con l’indignazione il tuo giardino irrigato dalla linfa dell’Amore.
Come dici? E’ santa la mia passione, ma non è necessario il mio sacrificio.
No, fratello, io ti dono la mia vita, come tu insegnerai agli uomini che non c’è niente di più venerabile che offrire la propria vita per un amico.
Non ho paura Maestro, che importa di me?
Perché tu cresca, è necessario che io diminuisca.

Lo sai che è questo il nostro messaggio di colombe che volano sul mondo.
Lo sai che il Signore vuole che finiscano tutti gli immondi sacrifici di creature innocenti e che tutti i capri espiatori siano rimessi in libertà.
E perché ciò avvenga noi dobbiamo offrirci volontari, appoggiando la testa sul ceppo del carnefice.
Con questo affidarci al boia, vinceremo cugino.
Questa è la nostra missione, fratello.

Ti chiedo solo che tre miei seguaci, prendano la mia testa, e vagabondino per tutto il mondo a mostrare la chioma del Leone di Dio, e il ruggito della sua Voce.

Sia gloria a te, cugino.
Come ben sai, ci rivedremo.

La botola si richiude e l’oscurità è completa:
Una Voce possente e invincibile si leva dalla segreta:

- Voce di uno che grida nel deserto:
I deserti avanzano, almeno quanto i ghiacciai si sciolgono.
Il Tempo sta per scadere:
preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!
La scure è vicina alla radice degli alberi!


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