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 Il vuoto dentro

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Massimiliano Procellaria
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Massimiliano Procellaria

Numero di messaggi : 292
Data d'iscrizione : 03.10.08

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MessaggioTitolo: Il vuoto dentro   Il vuoto dentro Icon_minitime22/2/2011, 12:00

Non esistono parole per descrivere il vuoto che si ha dentro, la sordità davanti ai richiami della felicità che come sirene ha già richiamato milioni di sognatori muovendoli dalle rive dei loro torpori; incapace di soffrire per ogni sorta di dolore che strazia, arroventa ed infine indebolisce fino a far diventare te stesso un dolore; l’indifferenza verso l’odio che muove milioni di illusi convinti che le loro lotte un domani li renderanno liberi trionfatori coi vessilli del bene, verso quell’odio senza frastuono e grottesco delle comari che dai balconi si rinfacciano di sporcarsi gli abiti stesi con la cenere delle sigarette; il distacco dalla paura che immobilizza per una vita intera a rinchiudersi in poche centinaia di metri che separano casa dal lavoro, quella stessa paura che impedisce agli amanti di raccontare i tradimenti ai loro compagni.

Il vuoto che si ha dentro è la più dolce delle droghe che non uccide, la morfina prima che la vita, come un chirurgo col suo bisturi, ti strappi il cuore.
Puoi sentirti schiavo di chiunque, abusato, rinnegato, niente ti fa più male, liquefatto tra lo scorrere dei giorni, non ti accorgi del mondo ed il mondo non si accorge di te; a che serve del resto, sforzarsi di lasciare a tutti i costi la propria impronta?
Il vuoto che si ha dentro non verrà mai capito da chi è in grado d’amare, gli apparirà come qualcosa di insensato ed incomprensibile, senza accorgersi che hanno già smesso d’amare, regredendo fino a diventare spine.
Il vuoto non si nutre che di altro vuoto.

Il vuoto dentro ti suggerisce l’universo nero, impenetrabile, fatto di buchi neri, misteri attorno ai quali l’arte e la scienza nulla possono, e a te difetta anche la curiosità di farti domande; non ti importa sapere se avranno risposta, conta soltanto non esistere, essere l’universo nero.
Lo spazio che attraversi tra il buio quotidiano, dà l’impressione d’essere immobile, ma è un enorme fardello il cui peso ti ha fatto raggomitolare scoprendo l’infinito.

Non c'è stato niente da fare per invertire il passato mentre scriveva in te dei versi insensati, non serve rimpiangerlo né allontanarlo, le bastonate colpivano arie leggere, demoni invisibili; il futuro ha due alternativa, il mantello della notte o il precipizio del sole; il presente non è mai esistito.

Ha un sapore d’acqua la vita, tutte le volte che provi ad assaporarla, e diventa lo specchio dove guardandoti non vedi riflessi che altri specchi, e poi ancora specchi, tutta la trasparenza dei sentimenti e le incomprensioni del mondo; non ti appartengono, non vuoi capirle, non ti disgustano; le parole a cui i poeti e gli innamorati danno importanza, sono solo segni contorti sulla dislessia della tua anima.

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MessaggioTitolo: Re: Il vuoto dentro   Il vuoto dentro Icon_minitime27/2/2011, 20:47

il vuoto dentro si riempie a patto che il propietario di quel vuoto lo voglia e non sia da esso attratto come da una malia. Ci vuole uno sforzo di volontà anche per entrare nel sole.
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