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 MIA NONNA

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Luca Curatoli
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Luca Curatoli

Numero di messaggi : 2173
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MessaggioTitolo: MIA NONNA   MIA NONNA Icon_minitime11/5/2011, 12:40

a Tina


Mia nonna si mette la cipria per non scomparire dalla vista.

Mia nonna è un disco e il mondo gira attorno alle sue ossa - suonami le costole, mi dice gracchiando con la voce a borsetta. Quella che fa lo scatto. Quella che se non superi la prova della curiosità, ti si tranciano le dita.

Mia nonna le piaghe che profumano di borotalco; sparso ovunque nel bagno; come a segnare il passaggio di un delitto. I rossetti grassi di pelle: quando è festa si colora la ruga della bocca.

Mia nonna ha l’armadio del trasformista del secolo con un vestito più assurdo dell’altro. Una collezione di ombrelli che non basterebbero tutti i temporali della bibbia, messi in fila. Mia nonna con le gambe ad angolo e la gonna a fiori in pieno inverno.

Mia nonna si tinge la testa del colore degli occhi: grigi folti, ma come un’onda sul mare appena increspato della fronte. I suo capelli mi guardano.

Mia nonna la lista della spesa in testa - melanzane zucchini pomodori… convivono allegramente con quel filo di perle dure peggio dei denti. Ne ha infilate dappertutto e in tutte le sfumature. Anche se non ho capito con quale criterio le abbina alle previsioni del tempo.

Mia nonna odia gli insetti. Glielo dovremmo dire che la sua lacca è moschicida. Mia nonna odia gli insetti e se non fosse per le sue mutande con quegli elastici infernali, glieli avremmo messi sfidando la sua condanna.

Mia nonna non ha peli sulla lingua… beh, meglio sorvolare eppure è così. Non esistono natali e pasque che lei sfila la sua corona di rimproveri al malcapitato di turno.

Mia nonna quando apre bocca nessun dittatore può resisterle. I suoi figli vorrebbero detronizzarla. Loro, i suoi paggetti quando da consumata attrice riempe i suoi copioni di attacchi di cuore.

Mia nonna ha una bilancia che ci vuole la laurea a pesare la pasta. Rimarrei a digiuno, di questo ne sono convinto. Dal ferro arrugginito pesante come un adulto di media statura, escono sempre i miei ottanta grammi.

Mia nonna lascia asciugare i tagliolini sullo stesso letto dove la mattina spio i suoi strumenti di tortura: la fionda delle sue calze, la cintura di castità per la pancia - sempre quegli elastici che si ostina a chiamare fettucce.

Mia nonna mi fa vedere la sua collezione di bottoni. Li prende da qualche parte, tra gli ingranaggi che lei chiama macchina da cucire. Quando dormo me li sogno tutti: me li cuce sugli occhi e poi con velocità chirurgica me li sfila a due a due. Finché non trova quelli che si abbinano al colore della mia pelle. Poi mi sveglio tutto stirato.

Mia nonna ha un segreto e il bagno è a la sua chiesa. Prega una volta al mese. Almeno è quello che credo di vedere, attraverso il vetro della porta che sembra fatto a pezzi e poi incollato a mano pezzo pezzo. Quando si lava è messa tutto il giorno.

Mia nonna la gola tagliata dall’oro: solo la luce le può fare tanto. Strisce nere sul collo come se invece di sgranare fagioli, stesse tutto il giorno in miniera.

Mia nonna estrae dalla ceramica gioielli di plastica e li lega con l’elastico così forte che le rimane il segno sul polso destro. Quello sinistro è per l’orologino d’oro - il tempo è prezioso, non sciuparlo - mi cantilena ed io devo crederle per forza. Ho visto i suoi fucili con le canne ritorte a bastone, nascosti dietro le porte.

Mia nonna una bomboniera un confetto che sa di muffa rimasto tra i biscotti di legno, nella scatola di latta - quella che fa rumore se la poggi sul vetro del salotto; quando ti vengono le voglie bambine perché il letto è scomodo.

Mia nonna è una sopravvissuta. Lo dice lei. C’è stata molto prima della guerra sui libri di scuola. Se parla la vedo con due figli: uno fuori e uno dentro la pancia: la vedo a comandare il Vesuvio. Quando passa mia nonna, le pietre di fuoco si scansano.

Mia nonna sul letto d’ospedale resuscita i nipoti e benedice i figli con sguardi che segnano a vita. Fa la moltiplicazione dei medici della mutua e degli scongiuri - per quelli che non hanno passato la paura dei novanta, estrae numeri. Anche se a vincere non ci ha mai pensato.

Mia nonna ha le mani dei morti: non è bello dirlo ma è così. Però la sua stretta non è terrificante e vedo già la terra nelle unghie e vedo cose che un poco divento come lei. Devo sillabare i passi i rimbombi nel corridoio vuoto delle visite.

Mia nonna è la foto storta. Un Picasso senza pennelli, il suo viso più simile ai crateri di una luna.

Mia nonna è anche il tavolo rotondo della cucina perché quello quadrato l’hanno dato via.





Ultima modifica di Luca Curatoli il 12/5/2011, 13:47, modificato 1 volta
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Franca Bagnoli
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Franca Bagnoli

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MessaggioTitolo: Re: MIA NONNA   MIA NONNA Icon_minitime12/5/2011, 11:26

Fantastica nonna e fantastico Luca. Un abbraccio da Franca.
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Luca Curatoli
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Luca Curatoli

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MessaggioTitolo: Re: MIA NONNA   MIA NONNA Icon_minitime12/5/2011, 13:48

un abbraccio anche a te!
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Emma Bricola
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Emma Bricola

Numero di messaggi : 1351
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MessaggioTitolo: Re: MIA NONNA   MIA NONNA Icon_minitime15/5/2011, 20:39

Tua nonna è una donna fortunata ad avere un nipote come te
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MessaggioTitolo: Re: MIA NONNA   MIA NONNA Icon_minitime

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