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 Coincidenze

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MessaggioTitolo: Coincidenze   Coincidenze Icon_minitime5/11/2019, 18:14

Coincidenze



Antoine finalmente prendeva possesso della sua nuova casetta.
In aperta campagna, alla fine del mondo, lontano da tutti, ai margini di un bosco. Ebbene sì, sarebbe stato solo, finalmente solo.
Niente più parenti esosi, colleghi acidi, capi intollerabili.
Sarebbe stato libero, e la sola parola lo riempiva di aspettative. Avrebbe dipinto, letto, ascoltato musica e forse anche fatto un poco di orto.
Per qualche giorno si dedicò al piano terra, cucina, saletta con camino, e uno studiolo. Passò poi al primo piano, dove c’erano le camere da letto e un bagno.
L’inquilina precedente aveva lasciato tutto lì, chissà perché. Antoine alla fine smise di gettare la roba senza nemmeno guardarla, il tempo non gli mancava e così si dedicò a curiosare tra le cose rimaste; piano piano si impossessò di pensieri, trascorsi e vita della vecchia Janette, così gli pareva che l’avesse chiamata il proprietario della villetta. Alla fine si affezionò a lei e alle sua carabattole.
Gli ci vollero due settimane, alla fine delle quali si arrese; dopo avere conosciuta Janette si rassegnò a vivere praticamente in casa sua e fare solo un poco di ordine. Gli piaceva in modo particolare uno specchio enorme con cornice dorata, che riempiva la parete della saletta. Era di quegli specchi che in origine doveva essere stato posizionato sopra un canterale ed ora, messo lì, ovviamente rifletteva la stanza e la allargava. Praticamente duplicava il sole, creando due albe e due tramonti.
Unica pecca era l’obbligo di stare tutto il giorno a vedersi riflesso, insomma una convivenza forzata con se stesso. Non lo tolse mai per il semplice motivo che non avrebbe saputo dove metterlo e doveva pure essere molto pesante da spostare.
Fu durante i primi giorni di primavera che mentre cercava di dare una parvenza logica al piccolo giardino confinante con la strada, in realtà un sentiero che sfociava nel bosco, notò una donna. Stava lì a guardarlo lavorare. Immobile e quasi sospettosa. Lui non sapeva che fare, se salutarla o invitarla a entrare nel giardino. In fin dei conti la sua casetta era l’ultima del paese e quella donna non poteva essere capitata lì per caso, ci doveva essere andata per vedere lui.
Si chinò a strappare le ultime ortiche ma quando si rialzò, la donna era sparita.
La rivide qualche giorno dopo, sempre immobile; lo guardava potare quella specie di siepe scombinata, ormai incerta se sopravvivere o no.
La donna disse una cosa sola: Io non credo alle coincidenze!.
E se ne andò.
Antoine non solo non credeva alle coincidenze, ma nemmeno riusciva ad immaginare quali.
Intanto in quella casa dove aveva cercato la solitudine, si sentiva sempre in compagnia; a volte addirittura gli pareva che ci fosse troppa gente, ma attribuiva quella strana sensazione allo specchio, sempre presente con l’eco della sua immagine. A volte ci buttava sopra un telo, tanto per avere un poco di privacy.
Sì, decisamente pareva che lo specchio lo guardasse e aspettasse qualcosa e se non avesse avuto paura di passare per pazzo, avrebbe ammesso che lo sentiva sussurrare. Prese a stargli alla larga, come se fosse un nemico. Il telo divenne permanente, ma il più delle volte lo ritrovava scivolato a terra. In realtà, pareva gettato via.
Cominciò a pensare che la casa fosse stregata, voleva parlare con qualcuno, senza scoprirsi ovviamente, magari lanciando una parola qui e una là si sarebbe fatto raccontare dai paesani la storia di quella abitazione. Per il momento però poteva parlare solo con la donna che lo stava ad osservare e che non credeva alle coincidenze.
E lei fu parca di parole ma qualcosa disse. Janette era sparita il primo maggio di due anni prima, e nello stesso giorno di altri due anni prima era sparito Josè con i due figli. Andando indietro nel tempo Antoine seppe che ogni due anni il primo maggio sparivano gli abitanti della casa. Quanti in tutto? Non lo so. Ma nessuno è più tornato? No, forse oggi toccherà a lei, è il primo maggio. Io non credo alle coincidenze.
Antoine un poco rimase scosso, ma pensò che la vecchia guardasse troppa televisione.
Le persone spariscono, scappano, se ne vanno e basta. Anche lui si era rintanato lì, lontano da tutti e probabilmente gli amici e parenti lo davano per scomparso.
Verso sera però cominciò a sentirsi in ansia, ma avendo uno spiccato senso dell’avventura, considerava che dopotutto se fosse sparito, lo avrebbe fatto in propria compagnia, non potendo sparire da se stesso.
E il telo era di nuovo in terra.
Lo raccolse, si avvicinò allo specchio, allungò le braccia per rimetterlo a copertura, poi rinunciò. Fu allora che due braccia robuste uscirono dallo specchio, lo agguantarono e lo trascinarono dentro.
Non sentì dolore, né paura, solo sorpresa. Si ritrovò in una specie di stanza senza confini, contò le persone presenti e con lui erano tredici.
Josè gli offrì una sedia e Janette una specie di tè. Gli altri stavano giocando a carte, si interruppero e gli fecero le congratulazioni. Finalmente una persona nuova che avrebbe portato le novità dal mondo, le ultime avevano ormai due anni.
Poi ci fu un’assenza di coscienza e quando Antoine tornò a connettersi con il mondo, si ritrovò seduto con gli altri a guardare attraverso lo specchio, la vita di quelli che sarebbero arrivati dopo di lui.
Ci vollero un paio di mesi perché arrivassero nuovi inquilini, non tutti furono giudicati simpatici, ma sapevano che alla fine sarebbero entrati anche loro in quella stanza.
E noi sappiamo che nulla è una coincidenza: è solo questa storia.
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Marco63
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MessaggioTitolo: Re: Coincidenze   Coincidenze Icon_minitime5/11/2019, 21:22

Già il fatto che in un racconto si usi la parola canterale mi pone genuflesso dinnanzi all’autrice.
Testo che mi proietta ai confini della realtà.
Piaciuto assai.
Grazie.
E adesso siamo in tre: io, te e Marisa...
Sopra c’è la mitica Daniela, ma questa è un’altra storia.
M.
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MessaggioTitolo: Re: Coincidenze   Coincidenze Icon_minitime12/11/2019, 18:08

perchè io ce l'ho il canterale. cheers Grazie.
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MessaggioTitolo: Re: Coincidenze   Coincidenze Icon_minitime

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