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Luca Curatoli
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Luca Curatoli

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MessaggioTitolo: CONSUNZIONE   CONSUNZIONE Icon_minitime20/10/2009, 11:56

a Molly


Sembri graffiata,
ferita a essere
freddo silenzio.



Male filtrano i reni e macchiano di rosso il tuo musetto. Perchè non parli, ti chiederei, se tu fossi un cane. Invece interrogo il cuoricino e testimonio la dignità delle zampette pelose, non proprio rattrappite in se stesse. Piuttosto la tua semplice postura, mi rammenta l'impostura che volle dividerci. Costringendoci a consumarci ognuno nel proprio angolo. Così mi chiedo, mentre tu continui in quell'espressione egizia, se sia meglio tacere... come se si potesse scegliere tra parlare e non parlare... essere o non essere. Piuttosto stiamo qui, ancora vicini, ancora un poco. E poi non più. Eppure io ho le parole per dirti. Come posso rifugiarmi nell'opzione facilmente praticabile, restare nel duro cristallo dell'innocenza? Per ignorare le scorie della perfezione raggiunta o soltanto desiderata. Invece fragili sono le mie parole per testimoniarti e, inevitabile il tuo infrangerti. Tu continui ostinata. Continui a perdere peli e quel poco di grasso. Mia madre mi chiede come disfarsi di te. Quale gesto possa essere all'altezza di ciò che ti sta accadendo. Se avessimo un giardino potremmo sotterrarti. Poi gli dico che ci penserà il veterinario e lei sicuramente a questo punto mi troverà crudele. Cura ancora di più il calore della casa, le dico. Lo senti quel freddo ancora più grande, fuori, dove ognuno per conto suo, andrà a liberarsi? Questo vorrei dire a mia madre. Ma non posso farmi guscio non posso gattina mia, davvero non posso chiudermi a difesa dell'innocenza. Anche se ho dato nome ad un gatto preso dalla strada. Anche per questo. Per te e me soltanto.


Nella libreria dove rimangono, chissà per quanto, i libri della mia giovinezza, lì dove papà sta smontando la mia cameretta per i suoi esperimenti fonici - un guazzabuglio di cavi elettronica diffusori a valvole, apparecchi comprati e autocostruiti, digitali, analogici, meccanici come si usava dire un tempo, e tanta tanta oscura sensibilità - lì ho trovato un libro dalla copertina rossa e bianca: LA FERITA NELL'ESSERE di Mario Luzi. Antologia curata da un giovane suo amico e riproposta postuma al grande pubblico di un noto quotidiano. Una poesia tra tante. Quella di cui sentivo bisogno. Naturalmente non te la leggo, gattina mia. Diciamo che essa è per me quel caminetto che da cittadino ho sempre sognato. Tu tieniti la copertina.



Tu, gli dicono, tu lo apostrofano. Io?
Anche a lui era data la maschera e il sigillo.
Non era fatto per custodirli a lungo,
aveva da portarselo
però quel duro guscio,
da rassodarne la corazza-
per poi a chi rimetterlo, a chi restituirlo
quell'ingombro? e come liberarsene?
Non per rifiuto, ma per consunzione,
per lisi e insieme per un pieno invaso
di mondo entro di sé - così
sarebbe quella prigionia finita...
in un tripudio di libertà, di grazia.
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Rosario Albano
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Rosario Albano

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MessaggioTitolo: Re: CONSUNZIONE   CONSUNZIONE Icon_minitime20/10/2009, 16:53

DIGITAMAN ha scritto:
a Molly


Sembri graffiata,
ferita a essere
freddo silenzio.



Male filtrano i reni e macchiano di rosso il tuo musetto. Perchè non parli, ti chiederei, se tu fossi un cane. Invece interrogo il cuoricino e testimonio la dignità delle zampette pelose, non proprio rattrappite in se stesse. Piuttosto la tua semplice postura, mi rammenta l'impostura che volle dividerci. Costringendoci a consumarci ognuno nel proprio angolo. Così mi chiedo, mentre tu continui in quell'espressione egizia, se sia meglio tacere... come se si potesse scegliere tra parlare e non parlare... essere o non essere. Piuttosto stiamo qui, ancora vicini, ancora un poco. E poi non più. Eppure io ho le parole per dirti. Come posso rifugiarmi nell'opzione facilmente praticabile, restare nel duro cristallo dell'innocenza? Per ignorare le scorie della perfezione raggiunta o soltanto desiderata. Invece fragili sono le mie parole per testimoniarti e, inevitabile il tuo infrangerti. Tu continui ostinata. Continui a perdere peli e quel poco di grasso. Mia madre mi chiede come disfarsi di te. Quale gesto possa essere all'altezza di ciò che ti sta accadendo. Se avessimo un giardino potremmo sotterrarti. Poi gli dico che ci penserà il veterinario e lei sicuramente a questo punto mi troverà crudele. Cura ancora di più il calore della casa, le dico. Lo senti quel freddo ancora più grande, fuori, dove ognuno per conto suo, andrà a liberarsi? Questo vorrei dire a mia madre. Ma non posso farmi guscio non posso gattina mia, davvero non posso chiudermi a difesa dell'innocenza. Anche se ho dato nome ad un gatto preso dalla strada. Anche per questo. Per te e me soltanto.


Nella libreria dove rimangono, chissà per quanto, i libri della mia giovinezza, lì dove papà sta smontando la mia cameretta per i suoi esperimenti fonici - un guazzabuglio di cavi elettronica diffusori a valvole, apparecchi comprati e autocostruiti, digitali, analogici, meccanici come si usava dire un tempo, e tanta tanta oscura sensibilità - lì ho trovato un libro dalla copertina rossa e bianca: LA FERITA NELL'ESSERE di Mario Luzi. Antologia curata da un giovane suo amico e riproposta postuma al grande pubblico di un noto quotidiano. Una poesia tra tante. Quella di cui sentivo bisogno. Naturalmente non te la leggo, gattina mia. Diciamo che essa è per me quel caminetto che da cittadino ho sempre sognato. Tu tieniti la copertina.



Tu, gli dicono, tu lo apostrofano. Io?
Anche a lui era data la maschera e il sigillo.
Non era fatto per custodirli a lungo,
aveva da portarselo
però quel duro guscio,
da rassodarne la corazza-
per poi a chi rimetterlo, a chi restituirlo
quell'ingombro? e come liberarsene?
Non per rifiuto, ma per consunzione,
per lisi e insieme per un pieno invaso
di mondo entro di sé - così
sarebbe quella prigionia finita...
in un tripudio di libertà, di grazia.




mentre tu continui in quell'espressione egizia

"Gli egizi hanno osservato negli occhi di un gatto le varie fasi lunari perchè con la luna piena splendono di più mentre la loro luminosità diminuisce con la luna calante e il gatto maschio muta l'aspetto dei suoi occhi anche in relazione al sole; infatti , quando il sole sorge, la sua pupilla è allungata; verso mezzogiorno è rotonda e la sera non si vede affatto e sembra che l'intero occhio sia omogeneo. "
(Edward Topsell)


Mia madre mi chiede come disfarsi di te
Se avessimo un giardino potremmo sotterrarti.


" Quando muore uno di questi animali,i cittadini lo avvolgono in una tela di lino e, piangendo e battendosi il petto, lo portano dall'imbalsamatore. Dopo essere stato trattato con olio di cedro e spezie che hanno la capacità di infondere un odore gradevole e di preservare il corpo per molto tempo, lo depongono in una tomba consacrata. E chiunque uccida intenzionalmente uno di questi animali viene condannato a morte, a meno che non si tratti di un gatto o di un ibis; perchè se viene ucciso uno di questi due animali, anche per caso, il criminale verrà certamente condannato a morte, perchè la gente comune si riunisce attorno al colpevole trattandolo in modo crudele, talvolta senza neanche fargli il processo. ... "
(Diodoro Siculo - I° sec. a.C.)


"Lode a te, oh Ra, glorioso dio-leone, tu sei il grande gatto, il vendicatore degli dèi e il giudice delle parole, il presidente dei sovrani e il governatore del sacro cerchio; tu sei il corpo del grande gatto."

(da "Le settantacinque lodi a Ra" - 1700 a.C. ca.)

e lode anche a te
Digit!


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Daniela Micheli
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MessaggioTitolo: Re: CONSUNZIONE   CONSUNZIONE Icon_minitime20/10/2009, 16:56

In pagine come questa tua, la conferma di chi c'è dietro a un nick.
Di cosa è fatto il suo cuore, oltre a sangue e carne.

_________________
Il più grande condottiero è colui che vince senza combattere.[Sūnzǐ Bīngfǎ, 孫子兵法]
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MessaggioTitolo: Re: CONSUNZIONE   CONSUNZIONE Icon_minitime21/10/2009, 12:44

sì, ecco. daniela mi toglie le parole di bocca


che poi si resta lì mezzi appesi, mezzi sospesi
nel fumo di mille domande
in un'idea di consunzione
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Luca Curatoli
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MessaggioTitolo: Re: CONSUNZIONE   CONSUNZIONE Icon_minitime23/10/2009, 22:36

Molly si è ripresa. tre giorni penosi per chi le vuole bene
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Luca Curatoli
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MessaggioTitolo: Re: CONSUNZIONE   CONSUNZIONE Icon_minitime6/7/2011, 10:32

Molly se ne è andata giovedì.

Mi resta la sua foto e ci dovrò mettere molto di mio perchè il tempo non ha pietà
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Franca Bagnoli
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Franca Bagnoli

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MessaggioTitolo: Re: CONSUNZIONE   CONSUNZIONE Icon_minitime6/7/2011, 11:07

Riposa in pace, Molly
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Lara Kelly
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MessaggioTitolo: Re: CONSUNZIONE   CONSUNZIONE Icon_minitime6/7/2011, 21:03

ti resta l'emozione di aver goduto di un grande dono.
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MessaggioTitolo: Re: CONSUNZIONE   CONSUNZIONE Icon_minitime

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