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 In ricordo del secondo funerale del mese....

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maria cristina gea
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maria cristina gea

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MessaggioTitolo: In ricordo del secondo funerale del mese....   In ricordo del secondo funerale del mese.... Icon_minitime28/12/2009, 09:21

Come insegna il buon Darwin ci somigliamo un po' tutti derivando dallo stesso ceppo e se anche Max Bunker disegnò la sorella di Cariatide con la mascella quadrata, mia zia sicuramente la mascella non l'aveva tonda. Somigliava terribilmente al ceppo maschile della famiglia. Per dirla in parole povere: non era bella o quantomeno non era aggraziata. Di bello aveva un paio di occhi azzurri, come il fratello che viveva in Brasile, e dei capelli corvini che potevano essere ritorti senza spezzarsi a fare "l'tupp" che ancora portava.
Non si toglieva mai le calze, nemmeno d'estate, e quando qualcuno le faceva notare che faceva caldo, diceva che era abituata così e le indossava prima di varcare la porta di casa, se no, diceva "m' n'abbregugn"

Sarà per il fatto che il suo volto mi ha sempre ricordato mio nonno che mi era simpaticissima e le ero molto affezionata, per cui spendevo molto volentieri il mio tempo a farmi leggere il labiale sillabando: sono a-rri-va-ta o-ra....par-to do-me-ni-ca.....tut-to be-ne..... La vecchiaia le aveva regalato una forte sordità, ma non le aveva affatto tolto la voglia di comunicare.
D'estate, quando il tempo permetteva, la trovati seduta, con calze e bastone poggiato alla sedia, nel patio a guardare la gente passare, lamentandosi che le persone non camminano più come si faceva un tempo che si andava per acqua a piedi, ma sfrecciano nelle macchine e lei da là sotto non faceva in tempo a riconoscere chi fossero.
Nelle mie passeggiate la salutavo ogni volta che sfilavo dalla strada sopra, e lei rispondeva con lo stesso entusiasmo di una ragazzina che saluta un aereo agitando la mano, a volte con un fazzoletto, contenta di aver visto qualcuno far da contorno alle due case dai cancelli di ferro dirimpettaie, che la campagna in vecchiaia non tiene molta compagnia.

Mia zia era molto legata a mia nonna che le era cognata. Si dice che avesse risentito tantissimo della morte di questa, ultimo legame del tempo che fu, con cui aveva diviso campagna, fame, disgrazie, guerre. Si dice che si fosse abbattuta. Si dice che si siano date appuntamento nella morte. Si dice che le morti nella nostra famiglia vadano a due a due. L'altra volta una nuora di quarantanni e il suocero, marito di questa zia, dopo venti giorni. Questa volta mia nonna e mia zia, dopo venti giorni. Tutto questo si dice. La gente chiede: ma come è stato? Perchè sapere come è stato fa parte dell'informativa da prendere riguardo a una morte. Si dice: nel sonno.

E' la morte migliore, almeno non ha sofferto, dice qualcuno.

E io penso: speriamo che a me tocca di subito e sorrido riguardo al concetto di migliore o peggiore

Dicono che l'hanno trovata a letto, con la testa reclina sul palmo della mano, appoggiata - bisbiglia qualcuno

Penso: Come a lasciare andare il peso degli anni, romanticamente come una statua etrusca stesa su un triclinio. Senza frutta ovviamente, senza banchetti. In silenzio. Nel silenzio di una mattina di Natale. Una brutta statua etrusca stanca e addormentata. Sorrido.

Avendo avuto molti figli i funerali sono stati interminabili. Ho fatto una stima approssimativa di cinquecento persone che sono andate a dare le condoglianze in chiesa. Perchè si usa così: ci si mette a lato parete e tutto il paese passa. Con quelli che si conoscono meglio si piange, gli altri si ringraziano con un cenno del capo. Scorrono tutti, grassi, uomini, donne, vecchiette e giovani, zoppi e guai a non andare, tutti sanno chi c'era e chi non c'era. E' un rito bellissimo, di grande solidarietà, si, appunto un bellissimo rito dal quale mi sono sottratta subito, perchè se inizio a piangere io non basta nemmeno l'Acea per chiudermi.

I miei cugini hanno impiegato quattro ore a scavare la fossa in terra, ma si era fatto buio, pioveva, e la nebbia al cimitero ha posticipato ricordi e sepolture.....

Ho fatto di nuovo il giro delle tombe conosciute e son fuggita via a casa, nell'indefinito della mia vita....

e preferisco ricordarne quella mano ragazzina che saluta, forse con gli occhi azzurri spalancati che guardano i caccia passare, meravigliati...e il sogno di un'America che non arriverà mai.....ciao .....
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Oroserio Sergio
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Oroserio Sergio

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MessaggioTitolo: Re: In ricordo del secondo funerale del mese....   In ricordo del secondo funerale del mese.... Icon_minitime28/12/2009, 10:23

Parliamo spesso della morte, a quanto noto.
Parliamo dell'amore, degli affetti; quindi di nuovo della morte, della cosa sola certa che esiste nella vita.
Leggendo questa tua i pensieri sono scivolati insieme al significato di tante frasi, hanno acceso anche i miei, di ricordi.
Si legge bene, tutto senza fatica, grazie, ciao
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maria cristina gea
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maria cristina gea

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MessaggioTitolo: Re: In ricordo del secondo funerale del mese....   In ricordo del secondo funerale del mese.... Icon_minitime29/12/2009, 07:27

grazie a te di aver letto e del segno lasciato.
Smile
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MessaggioTitolo: Re: In ricordo del secondo funerale del mese....   In ricordo del secondo funerale del mese.... Icon_minitime

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