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 PALERMO – LISBONA

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Nuccio Pepe
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Nuccio Pepe

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MessaggioTitolo: PALERMO – LISBONA   PALERMO – LISBONA Icon_minitime31/12/2009, 08:51

RI-POSTO ALCUNE PAGINE ( CHE AVEVO GIA' INSERITO). CI SONO DIVERSE MODIFICHE RISPETTO A PRIMA. TUTTO IL LAVORO E' ABBASTANZA LUNGO.
METTO SOLO 2 SPEZZONI. TANTO PER "SAGGIARE" LE VOSTRE REAZIONI !!

In Portogallo , dopo la Rivoluzione con la 2 CV

PALERMO – LINZ – BARCELLONA – MADRID – TOLEDO – CORDOBA – TAVIRA – ALBUFEIRA – LAGOS – SAGRES – LISBONA – SAGRES – TAVIRA – CORDOBA – VALENCIA – BARCELLONA – PIACENZA – SCHERDING – LINZ – PALERMO



Ho appena fatto due passi nel Parco della Montagnola. Sono libero fino a questa sera e ne approfitto per girovagare tra le strade di Bologna.
Attraverso Piazza 20 Settembre e svolto a sinistra.
Mi ritrovo dentro la Stazione Centrale quasi senza accorgermene.
Per ricordare la strage del 2 Agosto 1980, nella ricostruzione dell'ala della stazione distrutta è stato creato uno squarcio nella muratura.
All'interno, nella sala d'aspetto, è stata mantenuta la pavimentazione originale nel punto dello scoppio.
Il settore ricostruito presenta l'intonaco esterno liscio e non "bugnato" come tutto il resto del fabbricato, in modo che sia immediatamente riconoscibile e più visibile.
È stato mantenuto intatto uno degli orologi nel piazzale antistante la stazione ferroviaria, quello che si fermò alle 10:25.
Qualche tempo dopo la strage l'orologio venne rimesso in funzione, ma di fronte a decise rimostranze le Ferrovie convennero sull'opportunità che quelle lancette rimanessero ferme a perenne ricordo.
I treni in partenza ed in arrivo, qualche fischio dei locomotori, gli avvisi gracchiati dagli altoparlanti, basta questo per farmi ripartire sull’onda del ricordo.
E mentre la mente vaga mi sovvengono delle parole di Neruda che ho fatto mie :
“ Queste memorie o ricordi sono intermittenti e a tratti si smarriscono perché così appunto è la vita.
L’intermittenza del sonno ci permette di sostenere i giorni di lavoro.”

10 LUGLIO PALERMO

Sono circa le 17.00, il treno è partito in orario, cosa alquanto strana da queste parti e oramai da quasi due ore sta macinando chilometri.
Lo scompartimento è vuoto, ma prevedo che non sarà così a lungo; fa caldo, ma non come ieri con quel dannato vento di scirocco e quei fottutissimi esami di Patologia Medica che sono andati in culo.
Comunque sia non ci penso più, ho alle spalle un anno lungo e brutto, con un inverno monotono ed ossessivo da dimenticare, da bruciare con l’arrivo di una estate che porta il dono di un viaggio, del ritrovarsi con amici veri a fare ciò che ci piace, al di fuori di schemi convenzionali e di regole ed obblighi sociali e familiari.
Abbiamo deciso di andare in Portogallo per vedere come sia cambiato il paese qualche anno dopo la Rivoluzione dei Garofani.
Quanto era successo in Portogallo ci aveva molto colpito.
Ne avevamo parlato spesso nei nostri incontri tra amici.
Il 25 aprile del 1974 accadde in Europa un evento i cui effetti superarono i ristretti confini del paese in cui si svolgevano, il Portogallo, per invadere le idee e i sogni dei tanti movimenti antagonisti presenti in quegli anni nel nostro Continente ma anche nel resto del mondo e in particolare in Africa.
Un movimento rivoluzionario il M.F.A. (Movimento das Forças Armadas), formato da numerosi ufficiali e truppe al loro comando dei vari rami delle forze armate, occuparono militarmente Lisbona e le altre principali città del Portogallo, mettendo fine a una delle più antiche dittature del vecchio Continente. I protagonisti furono i militari che sotto l'azione del Movimento dei Capitani avevano dato vita ad un moto militare di opposizione al regime di Salazar: questo fu rovesciato e fu abbattuta la dittatura che aveva fino a quel momento utilizzato le forze armate per opprimere il proprio popolo e quelli dei paesi occupati.
Fu poi, nonostante il forte impiego di mezzi militari e l'occupazione di tutti i punti nevralgici del paese, un' azione militare incruenta, senza spargimenti di sangue tranne l’uccisione di civili da parte della terribile polizia segreta, prima della sua resa.
Fu il risveglio di un popolo oppresso che fece il primo gesto spontaneo, ossia disubbidì al potere e scese in strada per festeggiare la sua libertà e la sua gioia.
Da una radio le note di Grandola, canzone bandita dal regime salazarista, fanno scoccare a Lisbona nella notte tra il 24 e il 25 aprile del 1974 la Rivoluzione dei Garofani. E’ il segnale scelto dal Movimento delle Forze Armate per l’avvio delle operazioni che libereranno il paese dalla dittatura più antica d’Europa.


Davide mi aveva detto di avere comprato un pulmino VW per l’occasione, ma conoscendo il mio amico ho qualche dubbio, vedremo ! Dovrebbe venire anche Enzo che è partito già qualche giorno fa con Franco, e già … gli sciagurati, mentre io stavo a sudare sui libri loro a sudare sulle amiche austriache !!

11 LUGLIO

Il viaggio continua ad andare bene, a parte i soliti napoletani casinari e borseggiatori, che si affacciano continuamente nello scompartimento da Salerno a Roma, e sono quasi una istituzione delle FFSS. C’è stato sì qualche urlo del tipo….la borsa !!….i soldi !! caduto nell’indifferenza totale e nella falsa consolazione con commenti vari… “ non mi piaceva quella faccia…..ma come fu?....ma non se ne è accorto? “ e nessuna altra conseguenza pratica. Certo un ragazzo con zaino e biscotti secchi da mangiare non ispira idee di furti o borseggi.
E’ l’alba, sono seduto per terra alla stazione Termini, appoggiato comodamente allo zaino e faccio colazione con un paio di mele aspettando la coincidenza per Venezia.
C’è un vero e proprio serraglio tipologico che mi passa davanti. Si fermano due ragazzi, guarda caso di Palermo, ci si conosce di vista così scambiamo quattro chiacchiere ma …delusione, nonostante lo zaino in spalla e l’abbigliamento (l’abito non fa il monaco) sono un po’ fasci, così li abbandono.
Ma c’è tanta altra gente simpatica ed anch’io sto cominciando a carburare, il mio inglese va a perfezione e così faccio le prime conoscenze: dei francesi molto aggressivi e delle ragazze inglesi e danesi.
Scopro con stupore che un ragazzo che mordicchia una mela alle 6 del mattino ha molto “charme”. Che sia tutto merito della mela?
E’ un vero peccato che le nostre direzioni siano differenti, ma ho fretta di arrivare a Linz.
Fino in Austria tutto senza storia. Il resto del percorso si svolge di notte con la possibilità di dormire e un po’ di storie con l’unico stronzo che mi fa compagnia ( si fa per dire) che sente caldo, sente freddo, si lamenta di tutto. Piove già da Bologna e ho fatto i primi 30-40 starnuti. Porca miseria !!
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MessaggioTitolo: Re: PALERMO – LISBONA   PALERMO – LISBONA Icon_minitime19/1/2010, 10:41

scanzonato viaggio o con una musica canterina che sembra tritare un po' tutto: dai luoghi dove si conserva la storia maledetta a quelli dove tutto cambia in un solo giorno; dal luoghi reali dove c'è un tizio che bighellona col pensiero e con lo sguardo, ai luoghi comuni che si sa a volte quelli ritornano (magari con la faccia pulita di figli di papà che facevano saltare una stazione a suon di slogan...)... però un ragazzo che mordicchia la mela ha molto “charme”. magari è fasci pure lui. non è detto che non possa essere ugualmente affascinante un fasci per chi ha occhi
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Nuccio Pepe
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MessaggioTitolo: Re: PALERMO – LISBONA   PALERMO – LISBONA Icon_minitime19/1/2010, 11:28

Ciao Luca, grazie del passaggio.
In effetti tutto è assolutamente relativo.
Ho voluto dare, se così posso dire, un resoconto di un periodo della mia vita, dove si intreccia la Storia con le storie quotidiane, con le cose e con le persone con cui si facevano.
Il viaggio come scoperta di luoghi e persone, come conferma di amicizia.
C'è stato chi, in quegli anni ( ma succede anche ora) si è perso per strada.
C'è stato chi ha VISSUTO, assimilato, metabolizzato un periodo della propria vita.
Penso che l'importante sia esserci stato, avere condiviso esperienze e sensazioni.
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MessaggioTitolo: Re: PALERMO – LISBONA   PALERMO – LISBONA Icon_minitime

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