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 OLGHINA

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Giovanna Mulas
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Giovanna Mulas

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MessaggioTitolo: OLGHINA   OLGHINA Icon_minitime3/1/2010, 14:03

Cara Maestra, oggi mi sento felice. E’ il 3 gennaio 2010, sono le h. 11.00 e fuori dalla finestra c’è il sole e anche il Signor Merlo Col Becco Giallo sta sul ramo a cantare…chissà come fa con questo freddo, io se fossi un merlo non ci riuscirei. Sono felice perché domani è il mio compleanno: dodici anni. Ormai sono grande davvero, forse questo anno mi verranno le cose anche a me e finalmente potrò dire di essere una vera donna anch’io. Gli assistenti mi hanno svegliata presto, a me piace dormire fino a tardi ma oggi anche se è domenica non ci sono riuscita. A colazione ci hanno dato il caffelatte che ci mettono dentro troppo caffè, la tazza era bollente (quella bella rosa col beccuccio a papera), pane e marmellata con due gusti: tu scegli se la vuoi alla pesca o all’albicocca. A me piace l’albicocca perché è come mangiare sciroppo denso o caramella sciolta eppoi mi piace il colore…sembra fatta di sole d’estate, anche in inverno. Mi fa sentire felice anche quando mi vengono le vergogne.
Però prima di andare a fare colazione in sala ho preso la mia Barbie, quella spagnola bella come voglio diventare io un giorno, e ci ho giocato sul letto a metterci i vestitini e toglierli.
La mia Barbie è la mia migliore amica.
Ceschina è un’altra mia migliore amica e in verità si chiama Francesca, ma dice che tutti la chiamano Ceschina e quindi anch’io devo farlo ma non mi scoccia…davvero! ‘Ceschina’ è più bello, è corto e lo ricordo anche di più…mi piace perchè mi ricorda ‘Cicchina’, che era il nome della gallina di mia zia Arianna, nell’orto suo giù, in Puglia. Ci andavamo in macchina quando era vivo papà e mi faceva ridere…con Cicchina mi sentivo felice. Ceschina che fa l’assistente sociale, mi fa giocare sempre con la mia Barbie. Quando gioco mi vengono le vergogne…non riesco a continuare ma poi Ceschina mi abbraccia forte e io so che lei mi vuole bene e posso fidarmi. E allora le vergogne spariscono. Con lei gioco coi pupazzetti del lupo e i maialini, faccio il teatro e uso Barbie (quella bionda), la skipper e Ken. Eppoi aggiungiamo tutti gli altri personaggi e cambio il vestito a tutti e li faccio recitare come voglio io. A volte vorrei cambiare il vestito alla vita…forse ci riesco un giorno.
La Barbie mia è bella: voglio diventare come lei…proprio così con le tette grandi (ora quasi non si vedono) e le gambe lunghe e i capelli neri e lunghi e le labbra grosse e rosse come le dive della TV. Questo voglio diventarlo perché so che piace agli uomini come le scarpe coi tacchi alti. A me piace essere bella per gli uomini: così mi danno amore e i soldi per comprare tutto quello che voglio io. La prima volta che ho messo i tacchi non riuscivo a camminare…è un pò strano muoversi coi tacchi…chissà mia mamma, se li ha messi mai…forse no, va sempre in giro in vestaglia e pantofole, lei…si trucca solo quando vuole, dice che si sente vecchia e brutta e che invece io sono la sua principessa…vabbè…rido perché si…perché non ci credo che sono la sua principessa: penso che se una mamma vuole bene alla sua bambina non le fa del male però io sono piccola e certe cose non le capisco bene. Cara maestra: l’altro giorno mi è venuta dentro una rabbia grande pensando a mia mamma e allora alla Barbie le ho staccato la testa e l’ho buttata sotto il letto perché neppure Ceschina potesse trovarla. E così il corpo senza testa non avrebbe più pensato di fare cose schifose. La prima volta che me l’hanno fatto fare ho sentito dolore alla pancia e mi bruciava giù, in mezzo alle gambe. L’ho sentito per quattro-cinque volte, poi non mi ha bruciato più. Dopo mi faceva il solletico però non lo volevo fare. Mamma mi aveva portato da don Pinuccio alla cattedrale e mi aveva detto che dovevo fare tutto quello che mi diceva lui, che così dopo il pane sul tavolo c’era tutti i giorni e c’erano anche i vestiti buoni e le paste la domenica. Adesso mi stanno venendo le vergogne…Ceschina dice che non devo essere io a vergognarmi…ma il mio cuore forse non riesce ancora a capirlo. Forse ci vuole tempo non so…spero…però sono sicura che domani che sono più grande la mia testa e il cuore diventano diversi. Il mio desiderio è che le vergogne non tornino più, ma non so se i ricordi li posso togliere tutti dal cervello. Don Pinuccio mi ama molto, lo dice lui. Quando facciamo all’amore mi accarezza sempre e vuole che lo tocchi e lo baci e se lo faccio felice mi da più soldi. E’ buono, anche se gli occhi riesce a cambiarli quando sta con me…sembra che si trasformino…a volte mi ha fatto paura ma la mamma dice che di lui non devo avere paura come dei Santi. Che fa solo il nostro bene. Ha la pancia grossa e i peli dappertutto…io gli ho visto tutti i peli che ci ha giù. E ha le gambe fini come stecchi. Mi hanno detto che è stato trasferito dopo che Ceschina ha fatto la denuncia…sono stata felice ma mi è strano che Ceschina piangeva e io l’ascoltavo di nascosto, quando pensava che dormivo…parlava sottovoce con Lucia, l’infermiera, vicino alla porta del bagno, al buio. Diceva che sul giornale non avevano scritto nulla, che mamma l’avevano arrestata i carabinieri mentre io stavo a scuola nell’ora di matematica, diceva che trasferire don Pinuccio voleva dire far succedere ancora la cosa sporca in un altro posto, diceva che il Vaticano (che se tu non lo sai è il principato dei preti) è potente e noi siamo solo bambini violentati dal potere…eppoi non ho capito altro, davvero. Diceva parole difficili che io non capisco e non so per quanti giorni devo rimanere qui all’istituto. Ma forse tutto il mondo è un bambino violentato dal potere.
Il merlo canta più forte…che bello il suo becco…si sente l’odore del sugo dalle cucine…forse ora ci chiamano per il pranzo perché qui pranziamo presto, a mezzogiorno eppoi a riposare fino alla visita della dottoressa, la psicologa. Con lei mi vengono molte vergogne. Ceschina dice che non devo essere io a vergognarmi…ma il mio cuore forse non riesce ancora a capirlo. Forse ci vuole tempo non so…spero…però sono sicura che domani che sono più grande la mia testa e il cuore diventano diversi.
Il mio desiderio è che le vergogne non tornino più, ma non so se i ricordi li posso togliere tutti dal cervello. Domani è il mio compleanno: faccio dodici anni e mi sento felice.

Giovanna Mulas



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Don Pinuccio mi ama molto, lo dice lui. Quando facciamo all’amore mi accarezza sempre e vuole che lo tocchi e lo baci e se lo faccio felice mi da più soldi. E’ buono, anche se gli occhi riesce a cambiarli quando sta con me…sembra che si trasformino…a volte mi ha fatto paura ma la mamma dice che di lui non devo avere paura come dei Santi. Che fa solo il nostro bene.
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Giampiero Pieri
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MessaggioTitolo: Re: OLGHINA   OLGHINA Icon_minitime3/1/2010, 15:17

Una pagina spietata, tremendamente realistica (se non reale?). un'infanzia rubata, come ce ne sono tante, non denunciate, non sapute. L'amarezza di fondo provocata dalla consapevolezza che la giustizia vale solo per i morti di fame, che con i potenti, preti o non preti che siano, spesso invece compie un percorso più "giusto". Nessuno comunque, neppure il giudice, potrà indennizzare la fanciullezza negata a questa bimba, ai tanti altri bimbi che ogni minuto del giorno, da qualche parte del mondo, sono sottomessi agli adulti. A duemila anni dall'invenzione cristianesimo, nulla è cambiato in meglio per il cuore dell'uomo, e troppo spesso la religione ha fatto scudo al suo operare terreno, perversioni dei potenti comprese.
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Nuccio Pepe
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MessaggioTitolo: Re: OLGHINA   OLGHINA Icon_minitime3/1/2010, 16:50

Lascia l'amaro in bocca.
Ma spesso è una triste realtà. Per un episodio denunciato decine e decine restano nascosti. E non c'è differenza di ceto, di regione, di nazione.
Avviene dovunque.
La speranza è che a furia di denunciare, colpire questi esseri ignobili, si possa realmente cambiare.
Appunto, una speranza.
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Annamaria Giannini
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Annamaria Giannini

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MessaggioTitolo: Re: OLGHINA   OLGHINA Icon_minitime3/1/2010, 16:56

brrrrrrrrrrrrr.....parole dure per descrivere una realtà tremenda.Brava.
Tieni....questa l'ho scritta tanto tempo fà e ci sta bene qui sotto.

Non c'è più Befana nè Babbo Natale
Ma solo adulti che fanno del male
Violata innocenza
Oscura presenza
Acerbo peccato
Silenzio ostinato.
Le buone fatine diventano Streghe
Non sono più solo gli Orchi cattivi
A mangiare i bambini.
Faccine impaurite
Domande infinite
Negli sguardi smarriti
Non c'è comprensione
C'è solo dolore.
Candore sporcato
Agnello immolato
Fiducia tradita
Da chi ha dato la vita.
Non c'è via di scampo
La pace è finita.
Sogni strappati
Angosce sbagliate
Di esser puniti
Di esser cattivi
E poco puliti...
Non è naturale
Per loro pensare
Che a fargli del male
Sia Babbo Natale!
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Emma Bricola
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Emma Bricola

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MessaggioTitolo: Re: OLGHINA   OLGHINA Icon_minitime3/1/2010, 18:39

Il punto di vista di una bambina violentata , abusata, sfruttata. Terribile, e chissà quante volti ha questa bambina. Ce ne sono tante e a volte, la maggior parte delle volte, non ce ne accorgiamo
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Giuseppe Buscemi
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Giuseppe Buscemi

Numero di messaggi : 2457
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MessaggioTitolo: Re: OLGHINA   OLGHINA Icon_minitime3/1/2010, 20:31

Sebbene intenzioni, impegno, scelta del tema siano approvabili praticamente a priori, tuttavia (o anche per questo) il racconto non mi ha ferito, o intenerito. Non mi ha mosso. Come fossi già d'accordo e lo fossi rimasto.
Mi ha ricordato un racconto della Maraini, di tema analogo, in Buio.
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Antonella Pozzobon
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Antonella Pozzobon

Numero di messaggi : 87
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MessaggioTitolo: Re: OLGHINA   OLGHINA Icon_minitime4/1/2010, 10:51

un racconto realistico, scritto con maestria, con l'alternarsi di forme volutamente sgrammaticate e di riflessioni profonde....la semplicità della mente della protagonista, la cui infanzia è stata invece drammaticamente violata e la sua rabbia repressa, che si scatena su uno degli oggetti a lei più cari, la sua bambola.
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Mario Malgieri
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Mario Malgieri

Numero di messaggi : 1878
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MessaggioTitolo: Re: OLGHINA   OLGHINA Icon_minitime4/1/2010, 14:47

Non c'è bisogno che io dica come la penso: ho scherzato amaramente sul tema pedofilia con la mia letterina a Babbo natale, ma ciò che provo nei confronti di quelle bestie non ha nulla di scherzoso.
Parlando del racconto, ho apprezzato molto la scrittura, l'immedesimazione nella psicologia di una piccola violata, addirittura venduta dalla madre. Un misto di ingenuità e di acerba consapevolezza.
Complimenti sinceri.
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MessaggioTitolo: Re: OLGHINA   OLGHINA Icon_minitime

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