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 Lettera ai figli

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Giovanna Mulas
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Giovanna Mulas

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MessaggioTitolo: Lettera ai figli   Lettera ai figli Icon_minitime8/1/2010, 22:06

Il mio Caronte-autista di pullman tanto uguale a Clark Gablé (per dirla alla francese ché mi piacciono i francesismi), in ‘Dannati’ ti avrebbe guardato dritto negli occhi in silenzio, e massaggiandosi il collo e piegando leggermente la testa di lato la sua risposta l’avresti sentita saettare nel cervello: ‘Va tutto come deve andare, ragazza mia.
Tu devi solo guardare. E ricordare.’
La voce nel tuo cervello si sarebbe abbassata di un tono (è possibile che le voci nel cervello si abbassino?) e tu ti saresti sentita sazia di tutta la faccenda.
Almeno per un po’.
‘Dovrai raccontare, dopo’, avrebbe continuato la voce di Gablé.
Quindi non avresti pensato altro, e tanto meno ne avresti parlato. Solo l’attesa, sarebbe bastata a darti una risposta.
La maturità e la forza del tuo sfogo su mafia e informazione manipolata in Italia dovrebbero far riflettere. Ciò che desidero dirti, qui e ora, è che tu hai la fortuna (oggi lo è ‘concretamente’…mala tempora currunt) di sapere ciò che vuoi, di essere giovane e di talento e con la giusta voglia di crescere come persona e come professionista, di distinguerti, non confonderti; hai certamente più possibilità di altri di indagare una verità, quella voglia di spaccare il mondo che deve accompagnare la tua età. Hai una vita davanti che ti aspetta, e la carezzerai, e la spaccherai.
Coltivo una grande fiducia in tutti voi, ragazzi.
Porto il ricordo di una madre che mi ripeteva, finchè è stata mentalmente lucida per poterlo fare, ‘Quello che sono, tu sarai’. Ecco; voi ragazzi di oggi, in corsa continua verso il futuro, per la conoscenza, per l’affermazione dei vostri diritti e dei talenti che vi accompagnano, non dovete essere come sono i vostri genitori, come la mia generazione è. Mai abbassare le bandiere, ragazzi. Voi dovrete essere molto meglio di noi; questo lo dovete prima di tutto a voi stessi e poi, solo poi, al mondo che andate a costruire. Noi quarantenni di oggi ( figli della ribellione del ’68, ci si può credere?) assediati e seduti, cresciuti a pane e Goldrake, Yankeelandia, Barbie e Viva L’America Sempre e Comunque Buona, cazzeggio di Festa italiana, rassegnazione clericale imposta, placebo mentale e fisico, pensiero sott’olio già inscatolato come il tonno a tranci e venduto e acquistato ai saldi delle poltrone televisive, senza prova alla cassa. Quarantenni obesi dal benessere e quindi egoisti, che la politica capitalista ha logorato lavorando su neuroni ingenui o ignoranti o solo menefreghisti –attraverso i media- per anni; mangiatori di pensiero vomitato dal tuttologo Azzeccagarbugli ed intrugli, scrittorecantautorepoetapoliticocianoticoavvocato vattelapescaio e incartapecorito di turno.
Noi, quarantenni senza talenti (‘Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti’) né gloria…
scusateci, ragazzi. Scusateci, figli. Perchè vi stiamo lasciando un mondo malato, corrotto, goffo, ignorante e piccolo, troppo piccolo per voi e i vostri voli, la vostra voglia di fare e crescere e creare, la pura voglia di vivere. Vi stiamo costringendo a diventare velina o puttana per essere giudicata una donna di carriera, a partecipare al reality o affondare il culo nella poltroncina da tronista per cinque minuti di celebrità, a sparare le cazzate più grandi ché tanto verranno applaudite come realtà universali. Scusateci.
Noi, figli dello zio Sam dove il consumo è il re di ogni cosa, consuma e si consuma fino a che non resterà altro da consumare se non anime perse; Vi stiamo lasciando un’Italia dove la fetta della borghesia, in realtà già agonizzante anche se inconsapevole, s’accorgerà dell’acqua marcia penetrata in cantina solo quando l’intero paese, l’intera Italia, starà già con l’acqua alla gola ed il portafoglio a galleggiare perché troppo leggero. Un paese che dimentica l’Arte quindi la cultura e rinnega chi l’ha fatto e lo fa grande, che per comodità ama credere alle bugie, alle favole di una destra sinistra e di una sinistra mangiata dal lupo cattivo e, ciò che è peggio, un’informazione nazionale che si proclama di sinistra e che in realtà è battezzata e benedetta comunque, in un modo o nell’altro, dalla destra. Un paese teoricamente laico e concretamente in mano al vaticanista impero, paese razzista nel quale il livello di corruzione raggiunto dalla classe dirigente è tale che ora (historia docet) tranquilli bambini, si comincia con la discesa, col declino dell’impero, con la caduta degli aspiranti dei. E già cominciare a sputtanarli, questi aspiranti dei, è qualcosa. Discesa fisiologicamente a picco per i meno abbienti purtroppo, fortemente destabilizzante e rivelatoria (nonostante le apparenze) per la ‘classe padrona’.
Ma tu sai che sono questi, pure e paradossalmente, gli ‘attimi storici’ nei quali le menti intellettuali vibrano stimolate dal contesto padrone, servono, posso fungere da fari nella tempesta quando ben dirottate, guidate, unite, avvinte e volte verso quell’ unico ideale che è il bene dell’umanità.
Sono anche questi i momenti nei quali certe menti possono venire celate dal potere, tenute a bada, o comprate o vendute o rese inoffensive da vari eventi strategici e accidentali giudicati dai più come ‘casuali’.
Voi ragazzi, voi figli, non dovete essere come noi.
La vostra difesa più grande è e dovrà essere il pensiero, la conoscenza dei diritti e dei doveri di ogni uomo in quanto tale, la non ribellione a priori delle regole, lo studio, e quell’esperienza che solo la vita può regalare. La voglia di spaccare il mondo e, soprattutto, cambiarlo; in barba all’ipocrita che piange senza fare, e a bandiera di chi non può fare nonostante lo vorrebbe.
La corazza che dovrà proteggervi dovrà comporsi di fiducia nel futuro e soprattutto nella gente; uomini e donne come voi, di qualunque razza o religione siano. Dovrete essere puri e incazzati, veri e pieni della vostra dignità di esseri umani. Liberi, per liberare.
Che sia corazza dura la vostra, inattaccabile. Ai vostri figli dovrete lasciare un mondo migliore; finalmente un mondo vero. Per voi, e per chi ha combattuto cadendo e rialzandosi, o come Beppe Alfano solo cadendo, solo per farvelo trovare così com’è.
Piccolo troppo piccolo mondo, ma sempre e comunque meraviglioso come meravigliosa resta la vita nonostante il dolore che a volte ( e a volte per fortuna) ne macchia il fazzoletto.
Qui, in ‘Dannati’, la presentatrice bionda del reality avrebbe cominciato ad aggirarsi per lo studio a passi studiati e falcate da pantera (dopo le terribili storie vere del mangiatore di ragazze, dell’Italia corrotta, delle prostitute madre e figlia, della spia argentina etc. etc) ed un tizio anonimo in jeans e polo verde avrebbe alternato, sollevandoli, i cartelli verso la gente, non ripreso dalle telecamere: ‘APPLAUSI’ o ‘GRANDI APPLAUSI’ o ‘RISATE E APPLAUSI’.
Il pubblico avrebbe applaudito o riso o avrebbe fatto silenzio, in solenne (e finto) ascolto.
Caronte-autista di pullman avrebbe fatto un gesto complice alla bellezza bionda, quella avrebbe spostato una ciocca caduta sugli occhi.
-Bentornati a The Best Show signori! Da noi SOLO LA VERITA’ DEI FATTI!- avrebbe gridato, e strizzato l’occhiolino ai lettori maschi.


Giovanna Mulas
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Annamaria Giannini
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MessaggioTitolo: Re: Lettera ai figli   Lettera ai figli Icon_minitime9/1/2010, 11:03

Scusateci, figli.
Finalmente.
Inorridisco quando sento la nostra generazione sparare a zero sugli adolescenti che si fanno ritrarre mezzi nudi ( senza distinzione di sesso) per comprarsi l'ultimo modello di Nike, o che per gioco danno fuoco a un barbone.
Sono i nostri figli, noi li abbiamo cresciuti, noi abbiamo mancato di dargli valori importanti, noi li abbiamo costretti a crescere senza una coscienza politica e sociale.

Guardatevi allo specchio e ditemi che la colpa è la loro e che li mandereste ai lavori forzati, come scrivete indignati sui forum senza chiedervi perchè a tredici anni sono già così proiettati verso il niente, senza in mano nulla in cui credere.
Sono nati così? E' qualcosa che abbiamo mangiato in gravidanza?
Siamo noi i grandi,. Comportiamoci come tali, almeno quando è ora di prenderci le nostre colpe. Soprattutto allora.
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MessaggioTitolo: Re: Lettera ai figli   Lettera ai figli Icon_minitime9/1/2010, 20:23

Oggi ho citato due frasi di questa lettera su un'altro sito. Un'amica mi ha chiesto il link e gliel'ho dato, senza pensarci troppo, visto che questa lettera è pubblicata su un sito pubblico.
Spero non ti dispiaccia.
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MessaggioTitolo: Re: Lettera ai figli   Lettera ai figli Icon_minitime9/1/2010, 20:36

Annamaria Giannini ha scritto:
Oggi ho citato due frasi di questa lettera su un'altro sito. Un'amica mi ha chiesto il link e gliel'ho dato, senza pensarci troppo, visto che questa lettera è pubblicata su un sito pubblico.
Spero non ti dispiaccia.

ecco, la mia amica ci ha fatto un blog con la frase. Ti mando il link. Giusto per essere corretti. Ciao signora sarda dalla bella penna.

http://it.netlog.com/artemisia1965/blog/blogid=7337007#comments
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Giampiero Pieri
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MessaggioTitolo: Re: Lettera ai figli   Lettera ai figli Icon_minitime9/1/2010, 22:26

Condivido questo aspetto, se l'ho recepito nel suo giusto senso. Non ho figli, ma mi capita di osservare la generazione dei ventenni. Li vedo dinamici, ma spaesati. Hanno energie enormi, ma non c'è niente, almeno dal mio punto di vista, che riesca a catalizzarne un interesse vero. E di questo non credo che loro ne abbiano nessuna responsabilità. Genericamente si può dare la colpa del loro disinteresse a grandi valori all'epoca in cui viviamo, al fatto che non esistano più randi temi collettivi diversi dalla rincorsa del successo economico, dall'apparire in qualsiasi modo, meglio se individualmente. Ma genericamente non significa niente, è un avverbio che contribuisce al rimestio del torbo. Io non so di chi sia vera colpa, so soltanto che parte di essa è da attibuire anche all'indifferenza che ci ha corrotti, all'opportunismo che spesso ci fa l'occhiolino e a cui non sappiamo rinunciare.
La nosta generazione... Una generazione che si è forse troppo auto sopra valutata.
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Emma Bricola
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MessaggioTitolo: Re: Lettera ai figli   Lettera ai figli Icon_minitime10/1/2010, 10:37

I ragazzi si preparano alla vita con l'esempio di vita
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MessaggioTitolo: Re: Lettera ai figli   Lettera ai figli Icon_minitime

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