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 Io sono amica dei negri.

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Annamaria Giannini
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Annamaria Giannini

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MessaggioTitolo: Io sono amica dei negri.   Io sono amica dei negri. Icon_minitime10/1/2010, 11:39

Ho scritto parole ieri, come sempre faccio quando qualcosa mi colpisce, mi emoziona, mi intristisce. Ieri le mie parole avevano il titolo e il colore della vergogna.Ieri le mie parole volevano essere il mio pensiero su quello che in quesi giorni sta accadendo in Calabria, su quello che ogni giorno succede nelle nostre città. Una guerra fra poveri, dove esseri umani portati all'esasperazione hanno reagito, forse nella maniera più sbagliata, con la violenza.

Esperimenti sui topi del 1885 hanno accertato che:

«Quanti più animali vengono raggruppati in un determinato spazio, cioè quanto maggiore è la densità di popolazione, tanto più elevato sarà il livello globale [pro-capite, intende] di secrezione adrenalinica e noradrenalinica da parte di tutti gli animali, specialmente di quelli subordinati. Da un punto di vista comportamentale, si vede che la crescente densità si correla con una crescente aggressività da parte degli animali dominanti, mentre i subordinati tendono a scappare o si rannicchiano per la paura."
Gli esseri umani non sono esattamente identici ai ratti, ma una mente sufficientemente flessibile potrebbe trarre spunto per profonde riflessioni da questa breve annotazione. Meditate, gente, meditate… — Carpanix.


Questi sono gli ultimi due commenti sotto la mia nota:


Questi esseri umani come tu li descrivi, si comportassero da esseri... UMANI, io ti dico le cose come stanno. Se il loro comportamento fosse dignitoso avrebbero il rispetto da tutti e invece sono anche prepotenti e pretestuosi. E allora se tanto predicate le loro ragioni perch... Mostra tuttoè non li ospitate nelle vostre case? O siete buoni solo a predicare tanto per far vedere che siete BRAVI? Ma i fatti ? non siete capaci neanche Voi. E sai perchè? Perchè anche Voi non vi fidate di loro. E' molto facile fare i moralisti per farsi vedere bravi e buoni, ma i fatti ? Tutti PREDICATORI. Marcello Rossetti


"Non amano l'acqua, molti di loro puzzano perché tengono lo stesso vestito per molte settimane.
Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri.
Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti.
Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina.
Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci.... Mostra tutto
Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti.
Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l'elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti.
Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro.
Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano non solo perché poco attraenti e selvatici ma perché si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro.
I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali.

tratto da una relazione dell'Ispettorato per l'Immigrazione del Congresso americano sugli immigrati italiani negli Stati Uniti, Ottobre 1912 - Fonte: Rainews 24] Roberto Mastroianni.


Ringrazio Roberto e non mi stupisco di fronte alle affermazioni di Marcello. Molti, troppi, la pensano come lui. Tralasciando le implicazioni politiche della questione, vorrei sottolineare quello umano.
Ho molte amiche del Senegal, della Nigeria, della Columbia.
Il mio lavoro fà si che io abbia con queste donne un contatto giornaliero, che accarezzi i loro figli, che sappia cosa mangiano ogni giorno. Molti vivono nel mio quartiere, a Pesaro, ed anche se di norma fanno la spesa nei discount, capita che vengano a comprare il pane da me.Con alcuni ho fatto amicizia e a volte vado a cena a casa loro. A volte vengono loro a cena a casa mia.
Sono serate belle, dove ascolto storie di paesi lontani ed assaggio sapori diversi.
La musica accompagna sempre questo incontrarsi di civiltà diverse e ci sono interscambi umani che mi fanno provare gioia nel vivere in una città multi razziale.
Abituati alla diffidenza ed alla ghettizzazione, queste persone non sono inizialmente propense a questo avvicinamento e spesso devo essere io a lanciare la pietra della confidenza.
Poi accolgono con la mia stessa gioia questa amicizia, malvista dai più ma così preziosa per noi.
I piuù diffidenti all'inizio sono i loro stessi mariti. Non comprendono perchè trovano una donna italiana al loro tavolo a prendere il caffè quando tornano dal lavoro, spesso che aiuta i loro figli a fare i compiti.
Non rientra nelle regole, nella normalità.
Mi sono abituata a districarmi tra queste ragnatele di sospetto e ridendo io e le altre signore discutiamo di come sono sciocchi gli uomini a volte. Gli uomini, signori, non i negri o i bianchi o i gialli o i verdi. Gli uomini.
Queste donne hanno portato i loro figli in grembo come me, hanno padri anziani ai quali spediscono piccole somme per sopravvivere e come me sono preoccupate per la loro salute ,sono state adolescenti e innamorate e sciocche ragazzine, come me.
Se avessero avuto una scelta sarebbero rimaste nei loro paesi a crescere i loro bambini. Invece sono quì, in un ambiente estraneo perchè così assicurano loro un pezzo di pane e li fanno studiare. Sperano per loro un futuro migliore, ma cominciano ad avere dei sacrosanti dubbi.
Negli occhi hanno però la nostalgia dei colori dei loro paesi.
Non vado d'accordo con tutti. C'è anche chi non mi piace tra gli immigrati che conosco personalmente.
Come c'è chi non mi piace tra i miei vicini di casa di Pesaro.
Come c'è chi non mi piace in questo mondo virtuale. Penso sia normale, no?
Un pò più di elasticità mentale e meno pregiudizi ci aiuterebbero tutti a vivere meglio, ed a scoprire ricchezze umane preziose in chi viene da così lontano.
Questa è la mia esperienza personale. Tante esperienze personali piccole e positive insieme formano una grande catena di umanità, e chi specula su queste vite umane sarebbe sconfitto finalmente. Non facciamo un'inutile guerra fra poveri. Diamoci la mano invece e combattiamo contro chi ci vuole uno contro l'altro per controllarci meglio.


P.S. per chi con ottusità volesse contestare il titolo:
la parola negri è volutamente provocatoria ed è spesso usata nelle battute e negli scherzi che intercorrono fra me e le mie amiche di colore.
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Emma Bricola
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Emma Bricola

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MessaggioTitolo: Re: Io sono amica dei negri.   Io sono amica dei negri. Icon_minitime10/1/2010, 12:31

Io faccio differenze tra persone e persone , non mi importa il colore della pelle o il modo di vestire.Certo è che a volte la convivenza è difficile. A volte sono i nuovi venuti che non vogliono integrarsi. Gli adulti di solito. i bambini si inseriscono molto bene, rispettando le culture diverse. Nella mia classe ne ho di tutti i colori, ma l'arcobaleno è una risorsa non un handicap.Lo sforzo però deve essere fatto da noi e da loro. Da tutti, perchè se così non è , tutti siamo perdenti.Però dobbiamo stare attenti perchè a volte, nel timore di sembrare razzisti, si tollerano comportamenti che non sono tollerabili. Ecco trattiamoci tutti allo stesso modo, italiani di nascita e di cultura e gli altri che hanno altri luoghi di nascita e culture diverse.
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Divagazioni laterali
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MessaggioTitolo: Re: Io sono amica dei negri.   Io sono amica dei negri. Icon_minitime28/2/2010, 09:19

Una sola è la linea di demarcazione tra gli uomini, o almeno dovrebbe essere: l'onestà.


Quei poveri schiavi, si sono comportati da schiavi che aspirano alla dignità, non ci deve essere stupore. La colpa di certe situazioni non è della vittima, ma dell'oppressore.

Concordo con Emma quando sottolinea che a volte sono loro che fanno resistenza all'integrazione. Lo fanno per autodifesa, probabilmente.
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Giampiero Pieri
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Giampiero Pieri

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MessaggioTitolo: Re: Io sono amica dei negri.   Io sono amica dei negri. Icon_minitime28/2/2010, 18:25

Annamaria Giannini ha scritto:

Esperimenti sui topi del 1885 hanno accertato che:

«Quanti più animali vengono raggruppati in un determinato spazio, cioè quanto maggiore è la densità di popolazione, tanto più elevato sarà il livello globale [pro-capite, intende] di secrezione adrenalinica e noradrenalinica da parte di tutti gli animali, specialmente di quelli subordinati. Da un punto di vista comportamentale, si vede che la crescente densità si correla con una crescente aggressività da parte degli animali dominanti, mentre i subordinati tendono a scappare o si rannicchiano per la paura."
Gli esseri umani non sono esattamente identici ai ratti, ma una mente sufficientemente flessibile potrebbe trarre spunto per profonde riflessioni da questa breve annotazione. Meditate, gente, meditate… — Carpanix.



Posso aggiungere questa mia osservazione.
Diversi anni fa, quando ancora le immigrazioni non erano così massicce, avevo degli amici di colore, dell'Eritrea. Studiavano insieme a me, e per tutto quel periodo nessuno della classe manifestò quelli che sono atteggiamenti tipici di razzismo. I due non erano visti come un rischio, o come "ladri di lavoro". Non mi sono mai reso conto, per tutto quel periodo, che qualcuno li avesse considerati come differenti da noi al punto di non poter essere accettati tranquillamente in classe. Studiavano, e soprattutto Efrem, manifestavano sempre una certa smania di raggiungere l'America, una terra che nel loro immaginario sicuramente avrebbe concesso loro molte opportunità in più. E di fatti, appena diplomati, i due partirono per gli USA.
Oggi, in una Firenze completamente disabitata dai propri indigeni, si incontrano quasi più stranieri che Fiorentini. E li incontriamo anche nei posti di lavoro. Accettano di lavorare con stipendi e salari ridotti, per necessità, e così facendo stravolgono il precedente equilibrio nel mondo del lavoro e ne nasce questa sorta di competizione, che disturba noi vecchi abitanti di questo paese ricco di pretese ma non altrettanto di disponibilià. E allora è facile trovare una scusa per prendere le distanze, per rifiutare a priori chi, in qualche modo, sembra sottraci le nostre, di opportunità. Prima si indicano i cinesi, poi i "negri", i rumeni e via dicendo. Alla fine tutti gli stranieri sono uguali, accomunati dal fatto principale che nessuno di loro, giallo o nero che sia, è come noi.
Negli anni è cioè nato, e cresciuto, un attegiamento nuovo. Non basato sull'effettiva differenza in sè, ma semmai sulla "necessita" di giustificare il rifiuto attraverso il "rilievo" della differenza (Perchè, altrimenti, non sarebbe facile obiettare alla lagica di mercato che è portata avanti da altri italiani come noi: gli stranieri costano meno, gli imprenditori preferiscono quindi gli stranieri. Gli stranieri lavorano a meno prezzo, ma creano problemi, perchè sono tutti differenti).
Ecco qua, questo volevo dire a conferma della citazione qui sopra. Gli eperimenti sui topi possono benissimo essere presi come un riflesso di ciò che puo avvenire in qualsiasi comunità animale. Finchè c'è spazio in abbondanza e risorse per tutti, nessuno si accorge di una diversità, anzi spesso la si prende per ricchezza. Non appena le cose si fanno più difficili, ecco che la divertità è presa come titolo principale di giustificazione al senso di rifiuto crescente.
Per il resto, gli stranieri sono come noi...
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Franca Bagnoli
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Franca Bagnoli

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MessaggioTitolo: Re: Io sono amica dei negri.   Io sono amica dei negri. Icon_minitime14/4/2010, 18:41

Ricordiamoci quando eravamo noi italiani ad emigrare. Qualcuno si perse la vita. Ricorsiamoci di Sacco e Vanzetti. Franca.
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http://www.francamente.ning.com
Annamaria Giannini
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Annamaria Giannini

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MessaggioTitolo: Re: Io sono amica dei negri.   Io sono amica dei negri. Icon_minitime15/4/2010, 13:04

Franca Bagnoli ha scritto:
Ricordiamoci quando eravamo noi italiani ad emigrare. Qualcuno si perse la vita. Ricorsiamoci di Sacco e Vanzetti. Franca.
esatto Franca
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MessaggioTitolo: Re: Io sono amica dei negri.   Io sono amica dei negri. Icon_minitime

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