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 Profumo di ricordi, profumo di papà.

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Annamaria Giannini
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Annamaria Giannini

Numero di messaggi : 1185
Data d'iscrizione : 03.11.09

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MessaggioTitolo: Profumo di ricordi, profumo di papà.   Profumo di ricordi, profumo di papà. Icon_minitime26/1/2010, 16:01

Stamattina mi sono svegliata con un timido sole che si affacciava tra le tende.
Già pregustavo una bella passeggiata sulla spiaggia.
Riuscivo quasi a sentire il rumore del mare ed il suo profumo si mischiava a quello del caffè che cominciava ad uscire. Pensavo all'aria frizzante che mi avrebbe inondato i polmoni, scrollandomi di dosso la nebbia e l'uggio di quest' inverno troppo lungo.
Quest' anno sembra non voler lasciare il passo a Madame Primavera, il vecchio infingardo.
L'impatto con lo specchio mi ha ben presto riportato alla triste realtà.
L'alieno che da ieri si è impossessato della mia faccia, facendomi assomigliare ad un pesce palla, è ancora lì.
I gabbiani dovranno attendere ancora un pò che io faccia loro visita.
Altro che canti striduli ed impronte bagnate lasciate sulla rena.
La mia unica mèta stamattina sarà il dentista.
Mentre sorseggio il mio caffè alla finestra, accendendomi la prima sigaretta della giornata, arrivano prepotenti i ricordi, forse chiamati dalla mia voglia di mare.
Tra le spirali di fumo appare un' altra finestra affacciata sul porto, le grida dei pescatori sostituiscono i motori della automobili.
Papà era un maresciallo della Marina Militare. Ora è in pensione, dopo 46 anni di onorato servizio.
Il suo immenso amore per il mare ha colorata tutta l'infanzia mia e dei miei fratelli.
L'immagine di mamma che stira le bellissime divise è un quadro indelebile tra le foto della memoria.
L'intercalare delle stagioni era segnato dal cambio dell' uniforme che da nera e severa diveniva improvvisamente candida. L'estata era arrivata e con lei gli infiniti giochi sul porto, animato dalle voci dei pescatori, coi loro visi bruciati dal sole e dalla salsedine.
Quante risate correndo tra le reti bucate che quegli uomini pazientemente ricucivano per ore, raccontando a noi bimbi le leggende del mare con voci arrocchite dal fumo. Ascoltavamo rapiti quelle storie di tempeste e sirene, e le bestemmie dette senza cattiveria erano solo un' intercalare colorito dei dialetti che cambiavano, a seconda della destinazione di mio padre.
Cambiavano le città, le regioni, ma l'atmosfera del porto era sempre quella e ci sentivamo a casa ovunque andassimo.
Sempre uguale era la voce del faro che ci faceva da ninna-nanna.
Sempre uguali le sgridate che ci inseguivano mentre giocavamo a nascondino tra i barconi ormeggiati che sapevano di pesce e di sudore.
Saltavamo come stambecchi tra un pontile e l'altro sotto gli occhi di mamma che ci seguivano ansiosi, aspettandosi di dover venire, da un momento all'altro, a recuperare uno di noi tra le acque scure del Porto.
Ma i ricordi più belli e più intensi sono i viaggi sulle navi scuola dove era imbarcato mio padre. Piccolissima sull' Amerigo Vespucci, devo aiutarmi con le fotografie per recuperare quella giornata fantastica passata su quella splendida nave. Uomini orgogliosi mostravano alle famiglie, un pò intimidite, dove trascorrevano i giorni lontani da casa.In ogni cabina le mogli ritrovavano le loro fotografie e si sentivano quasi profane ad entrare in quel mondo che raccontava di viaggi lontani.
Adolescente, è ben impressa nella mia memoria la visita all'altrettanto maestosa Palinuro.
Ma non fu la grandiosità della nave a far sognare me e mia sorella.
Non fu l' ingresso nella cabina di comando ad impressionarci di più, nonostante l'immenso timone e gli strumenti misteriosi che sapevano leggere il cielo e le stelle.
Io e Simona eravamo davvero colpite dalla moltidudine di bellissimi marinai che ci circondavano di attenzioni e gentilezze.
Ragazzine smorfiose eravamo ben felici di essere accompagnate in visita da quegli aitanti ragazzotti, che, un pò perchè eravamo carine, un pò perchè eravamo le figlie del loro capitano, facevano a gara per
entrare nelle nostre grazie!
Mi scuoto e sto sorridendo, anche se su questa faccia gonfia il sorriso deve sembrare un ghigno mostruoso. Il sole se n'è andato. Davvero breve la sua visita stamattina.
Ha voluto forse aiutarmi a non rimpiangere troppo quella passeggiata rimandata.
Arrivo dentista! Chissà se hai fatto pure tu il militare in marina!
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MessaggioTitolo: Re: Profumo di ricordi, profumo di papà.   Profumo di ricordi, profumo di papà. Icon_minitime6/2/2010, 09:05

Ah, che delizia questa storia! Grazie di aver condiviso con noi questi bellissimi ricordi. Conosco la Vespucci, magari ci siamo amche incontrate durante una sua perlustrazione. Io ero quella bassa e accaldata, te lo ricordi?
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Giampiero Pieri
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Giampiero Pieri

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MessaggioTitolo: Re: Profumo di ricordi, profumo di papà.   Profumo di ricordi, profumo di papà. Icon_minitime6/2/2010, 23:30

Che bello questo ricordo.
Ho avuto il piacere di salire sull'Amerigo Vespucci nel porto di Barcellona, nel '92 se non ricordo male (credo fosse l'Expò dedicata a Colombo), e penso di comprendere l'orgoglio di tuo padre nel far parte di quell'equipaggio.
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MessaggioTitolo: Re: Profumo di ricordi, profumo di papà.   Profumo di ricordi, profumo di papà. Icon_minitime

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