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 Tromba Marina

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Mauro Scicchitano
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Mauro Scicchitano

Numero di messaggi : 127
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MessaggioTitolo: Tromba Marina   Tromba Marina Icon_minitime24/2/2010, 10:20

(Avvertenze per la lettura: non sono io ad essere misogino, sono loro ad essere donne)

Marina. Che donna.
La classica donna di cui si dice che abbia le palle.
Ma non facciamo confusione, è certamente decisa e determinata, ma le palle di cui parlo sono quelle degli uomini di cui si circonda. Non se le fa mai mancare, ne ha sempre un paio a portata di mano, attaccate ad un fusto, ovviamente. Non ho mai visto Marina senza un uomo intorno per più di due giorni, insomma, una versione femminile del Don Giovanni, solo che nel caso delle donne, fatto bizzarro, Don Giovanni viene tradotto in “zoccola”: stranezze semantiche.

Marina è una bella donna. Colpisce al primo sguardo. Devo dire che è molto bella, attraente, piuttosto intelligente, il che sarebbe strano visto il contenitore, ma le sorprese non finiscono mai. Dovessi dare una definizione di Marina direi che è una donna molto aperta, forse anche troppo, insomma non voglio dare di lei una immagine distorta, ma sembra che abbia una stazione Telepass tra le gambe.

Culturalmente dotata, Marina affronta ogni argomento con competenza. Con lei puoi parlare di tutto o quasi. Ha sempre un sorriso per chiunque, a volte più di un sorriso. Se la fai ridere ti presta attenzione. E’ una donna curiosa, ama le scoperte o forse più gli scoperti, intesi come maschi ben dotati.

Di lei mi piace la flessibilità. Cielo se è flessibile. Per esempio, lei ha il fidanzato di turno, ma gestisce tranquillamente incontri con quelli passati, sino a tre generazioni fa, e li incontra tutti, e con tutti fa qualcosa di utile o gradevole. Dal petting spinto ai rapporti sessuali veri e propri Marina non si pone limiti.
Ha delle settimane di fuoco, vede il fidanzato un giorno, il suo ex numero uno (in ordine inverso di storia) un altro, poi il numero due il terzo giorno, incontra gente nuova il quarto, perchè non si sa mai e così via. In fondo gli uomini per lei sono come i fazzolettini Scottex.
Li usi e quando sono consumati li butti. Io credo che lei li faccia asciugare e poi li riutilizzi, in qualche modo.
Non ricordo chi l’abbia portata nel nostro giro, ma non è rilevante, sta di fatto che Marina c’è.
E che scompiglio porta.
Dovreste vedere, quando arriva lei, si fermano tutti.
Tutti a salutare, con più o meno calore, dipende dalle storie passate.
Marina parla poco, ma quando lo fa, non so perchè tutti ridono in modo condiscendente, come se qualunque battuta lei faccia sia divertente. Per la verità non è sempre così, ma che vuoi mai, per mettersi in evidenza con lei i miei amici non sanno più che inventarsi.

Intanto lei sceglie.
Con cura.
Osserva, misura (no, non subito, ma capisce al volo se la misura è giusta), analizza.
Quando decide quale sia la sua prossima preda và.
Determinata e decisa.
Una donna con le palle, appunto.
Tipicamente le tue se gli capiti a tiro.
A volte mi ricorda una telenovela.
Intendo dire, ad ogni puntata esplode un amore, ma la concezione dell’amore è diversa per ciascuno di noi e per non lei non c’è differenza: ti ama per una puntata, magari due ma non aspettarti Marina per la vita. Non esiste proprio.
Io l’ho sempre guardata con un certo distacco però, una sera, è successo qualcosa. Qualcosa di strano che ancora non mi spiego. Solita gente, solito posto, tutti noi insieme a fare più che baldoria presenza al rito “stasera si esce”. Va bene, ci siamo tutti, c’è anche lei. Non so perchè ma mi sono ritrovato seduto accanto a lei. Qualche parola, come va, come non va, hai sentito di questo e di quello, insomma, chiacchiere normali, come sempre.

“Sai che sei un tipo interessante?” – mi dice lei.

“Io? Ma sei sicura?” – replico.

“Si si, proprio tu” – e comincia a ridere. A suo modo. Ha una risata che ti coinvolge Marina. Ok, va bene, rido anche io. Del resto, che sarà mai? Ridiamo pure, mica mi frega niente di ridere di me, penso che l’autoironia sia un bene.

“Che ne dici se domani uscissimo per una pizza?” – mi chiede, sorridendo.
Avevo appena preso una nocciolina dalla ciotola davanti a noi. Non l’avevo ancora masticata. GLUUUUUUUUUUOP! Giù. Cavoli, il mio piloro divorzierà da me e senza chiedermi gli alimenti.
Non so perchè ma quando succede qualcosa che mi colpisce io devo sempre ingoiare qualcosa. Devo avere uno stomaco che somiglia ad una discarica.

Lo ha chiesto a me. Proprio a me!

Presto presto, ragionare, organizzare, concludere. Cielo, questa è Marina mica una qualsiasi.
“Si, volentieri” – la mia voce sembra quella di Paolino Paperino, avrò mica manifestato una emozione eccessiva?

“Allora facciamo così, chiamami domani pomeriggio, ti dò i numeri”.

I numeri? Si, i numeri. Me ne dà quattro. Quattro numeri di cellulari, ciascuno con le istruzioni per l’uso. A questo mi trovi nell’orario di ufficio, questo lo uso tra casa e palestra, questo a casa e questo come riserva. Scusa, ma io dove cavolo ti chiamo? E poi, scusa ancora e scusa il mio francese, ma che cazzo te ne fai di quattro cellulari?

Non lo saprò mai. Il suo sguardo ed il suo profumo mi confondono. Io. Proprio io, domani sera esco con lei, a cena. Cielo, che colpo!

Mi sento come un Sofficino scongelato. Mi tremano le gambe, sono invaso da una gamma di sensazioni incredibili. Io, proprio io, che non ho mai stimato granchè Marina, domani sera esco con lei. Per una pizza. Spettacolo!

Domani sera arriva. In un attimo. Vado a prenderla a casa sua. Ho anche fatto lavare la macchina. Sembra appena uscita dal concessionario, persino il nero sulle gomme. Non serve a nulla la sera, però non si sa mai.

La vedo arrivare, mannaggia che splendore. Appena salita in macchina, mi saluta con un ciaoooo con sorriso di accompagnamento e mi spara un bacio sulla guancia con uno schiocco che pare un petardo. Che donna. A proposito, niente pizza, voglio fare bella figura, dai, un bel ristorante, dalle sue parti. Ho dato uno sguardo alle guide gastronomiche e mi dirigo sicuro e tranquillo. Intanto si parla del più e del meno, la radio in sottofondo manda una musica tranquilla, tipo quella degli ascensori, che non capisci che musica è, sai solo che c’è.

Ci ritroviamo a tavola in un attimo. Il ristorante è molto carino. Non so’ cosa aspettarmi da questa serata, ma intanto io sono qui con lei. Vedremo.

Io ordino una mousse di gamberi al tartufo, lei decide per gli antipasti al carrello.
Quando torna al tavolo ha un piatto così colmo che sembra un panettone. Nel tempo in cui io spilucco la mia mousse, delle dimensioni di un bacio Perugina, lei si scofana quella specie di montagna che ha composto nel piatto.
Avrà appetito, penso io.

Intanto io parlo, parlo, parlo e lei ascolta. Del resto, con tutto quel cibo in bocca, come fa a parlare?

Il mio primo è un assaggio di tagliolini al sugo di noci, lei prende il “Trionfo di primi della casa”, in pratica un piatto da stroncare un toro.

Avrà appetito, ripenso.

Nel mio piatto ci saranno dodici tagliolini, nel suo sembra che ci sia stato un incidente tra due furgoni di catering. Io in genere mangio poco, cerco di gustare i cibi.

Lei no, divora, semplicemente divora. Vedo che affronta il suo piatto come se fosse un coguaro che non mangia da due settimane. Mi stupiscono i ritmi.
Io dodici tagliolini, lei il Trionfo di primi. Vabbè.
Il secondo. Il secondo mi spaventa. Io prendo una noce di filetto Voronoff, sul menù è descritta così, lei uno stinco di vitello con patate. Accidenti! Uno stinco! Mastico lentamente, molto lentamente e intanto osservo questo fenomeno della natura. Cerco di far durare il mio microfiletto quanto basta per darle tempo di consumare la mucca che ha nel piatto nel mio stesso tempo. Ad un certo punto mi sembra di masticare un omogeneizzzato della Plasmon, per fortuna il coguaro è arrivato all’osso dello stinco.

“Meglio caricarla che riempirla”, avrebbe detto mia madre buonanima.

Di Marina ho scoperto una cosa. Anzi due. La prima è che mangia come un bufalo, la seconda è che mangia anche come un leone, cioè, l’ho visto a Quark, quando il leone mangia non fa altro. Mangia e basta.

Infatti la conversazione è più che altro un mio monologo punteggiato qua e là da alcuni suoi monosillabi.

“Si”, “No” “Uhm”. Bello, sembra una Playstation guasta.

Confesso di sentirmi in leggero disagio quando arriva il cameriere a chiedere se vogliamo il dessert.

A me non piacciono i dolci, quindi ordino un semplice caffè mentre lei, la deliziosa Marina, opta per una fetta di strudel con le mele. Alla faccia della fetta di strudel di mele, si ritrova con mezza Val di Non nel piatto.
Ma gli ecologisti non fanno nulla?
Eppure devo dire che fisicamente si presenta bene, non è grassa Marina, anzi, ha un bel fisico, proporzionato.
Certo che il cibo che ha ingurgitato questa sera basterebbe a Mike Tyson per una settimana.

Vabbè, avrà avuto appetito.

Confesso che l’essere arrivati alla fine della cena mi dà un senso di liberazione.

Ordino un caffè anche per lei, macchiato freddo, in tazza grande e con il dolcificante, come lo prende lei. Ma che cavolo prende a fare il dolcificante? Misteri della psiche femminile.

Le basta poco ed anche il caffè è andato quando d’improvviso le si illumina il volto.
Bene, penso io, ora succede qualcosa di carino.
Carino una sega, mi dice: “Scusa, ho visto Stefano, un amico, vado a salutarlo” e si fionda tra le braccia di un omone mai visto, non da me, almeno.

Nel frattempo arriva il conto. Di solito non me ne preoccupo particolarmente ma questa volta non posso fare a meno di esclamare, in silenzio, un bel “..azzo!”. Metto sul piattino la carta di credito ormai rassegnato. Le donne costano, ma ne vale la pena. A volte.

Dopo qualche istante Marina torna al tavolo. Bene, siamo di nuovo tra noi. Col cavolo, invece. Leggiadra come una farfalla mi dice: “E’ tanto che non vedo Stefano, vero che non ti dispiace se vado via con lui?”. Non ho il tempo di replicare che Marina è sparita. Con tutta la mucca nello stomaco.

Torno a casa leggermente infastidito. Ma dico io, ti porto fuori a cena, ti tratto come una reginetta e non dico che a fine serata voglio chissà che, ma almeno potresti dire grazie. Non si usa dalle tue parti? Voglio dire, mi pianti lì, al ristorante e te ne vai così, con tutta la mucca?

Non è che per caso sei anche un pò vacca?

Marina, senti, facciamo una cosa, se trovi una tua amica, uguale a te, la prossima volta che vado in spiaggia vi porto. Così ci vado con le zoccole al posto delle vecchie infradito, che mi danno pure fastidio.
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Mario Malgieri
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MessaggioTitolo: Re: Tromba Marina   Tromba Marina Icon_minitime24/2/2010, 18:55

lol! quindi il titolo era una incitazione, non un evento atmosferico !
Mica scema la Marina, si trova l'ufficiale pagatore ma per la cavalleria si rivolge ad altri Molto felice
Mi piace il tuo modo di raccontare, l'ironia e i paradossi che usi.
Applauso
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Mauro Scicchitano
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Mauro Scicchitano

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MessaggioTitolo: Re: Tromba Marina   Tromba Marina Icon_minitime24/2/2010, 19:49

Grazie a te caro Lettore (che riconosco attento e sagace).

(e molto altro è in arrivo ...
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Emma Bricola
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MessaggioTitolo: Re: Tromba Marina   Tromba Marina Icon_minitime24/2/2010, 20:47

all'inizio mi era simpatica Marina, poi ho cambiato parere. Bravo, bel racconto che mi ha divertito.
Applaudo anch'io
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MessaggioTitolo: Re: Tromba Marina   Tromba Marina Icon_minitime28/2/2010, 08:45

Per essere presisi, quando una donna è ritenuta in gamba si dice che ha le palle. Perchè di un uomo in gamba non si dice che ha la passera? Ecco dove si evince che la parità dei sessi non esiste ancora!

Un'idea ce l'avrei per sistemare Marina, invitala ancora al ristorante, poi prima che arrivi il conto vai a salutare anche tu Stefania, o se vuoi colpire la fantasia della ragazza, Stefano. Ti potresti mettere d'accordo con un amico, sai che sorpresa le faresti!? e poi vai via e le lasci il conto.
Occhio però, che lei non ti batta sul tempo.
Simpaticissimo Mauro.
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Giampiero Pieri
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MessaggioTitolo: Re: Tromba Marina   Tromba Marina Icon_minitime28/2/2010, 18:29

C'era su i' giornale l'artro gjorno, deh:

TROMBA MARINA SULLA SPIAGGIA DI VIAREGGIO
DENUNCIATO DALLA BUONCOSTUME
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PDG Lunedì
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MessaggioTitolo: Re: Tromba Marina   Tromba Marina Icon_minitime28/2/2010, 23:47

dal vernacoliere? Molto felice
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MessaggioTitolo: Re: Tromba Marina   Tromba Marina Icon_minitime

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