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 Otto marzo

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Daniela Micheli
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Daniela Micheli

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MessaggioTitolo: Otto marzo   Otto marzo Icon_minitime7/3/2010, 21:26

Ho deciso che voglio scrivere fottendomene altamente le palle della qualità del suddetto scritto.
Perché succede che per mazzi, cazzi, frizzi e lazzi, dirotti ciò che è sempre stata la tua scrittura di pennivendola cercando una dimensione che non ti appartiene in primis e che ti fa sudare sette camicie per arrivare in fondo a tremila caratteri spazi esclusi, ovvero la lunghezza perfetta per non fare addormentare a monitor eventuali lettori.
Lascio dunque da parte tutti i sofismi e gli intellettualismi del caso a vado a penna libera.
No, perché poi c’è una cosa da sottolineare: che i sofisti intellettualoidi, col cazzo che poi scendono dal loro scranno per dirti non dico oh bella cosa che hai scritto, ma proprio niente di niente, sono troppo impegnati a lisciarsi le loro penne di pavone che vogliono lucide, senza accorgersi che sono già brillanti dalle gocce di saliva lasciate da chi altro non sa fare se non accrescere gli ego di chi già li ha ben posti sul piedistallo.
Dall’altra parte ci sono invece quelli che non gliene frega una benemerita mazza di lodi e imbrodi anche se ne avrebbero diritto ed a pieno titolo; questi, che nella tua testa sono molto ma molto più in alto di te, vengono ad incoraggiarti.
Io li amo, questi, si capisce?
Questo incipit non c’entra nulla con ciò che volevo scrivere ma anche sì: domani è l’otto marzo, la festa della donna.
Io dico la festa dei fiorai, gli incassi che faranno domani sono al top dei registri dei corrispettivi, assieme a quelli del giorno di San Valentino e della festa della mamma, perché ipocriti siamo per tre giorni all’anno. Gli altri trecentosessantatré possiamo evitare di mostrarci nel nostro vero volto.
Non voglio fare la professoressa per ricordare da cosa nasce questa ricorrenza: se qualcuno non lo sa, si informi.
Voglio ricordare, invece, gli otto marzo dei miei diciassette e diciotto anni, quando era una gioia trovarsi in piazza coi banchetti a urlare slogan di cui conoscevi la forma ma non la sostanza: anche io urlavo col dito orgasmo garantito ma non avevo, ai tempi, il contraltare per contrastare la mia affermazione.
Voglio ricordare le compagne con le gonne fiorite lunghe fino alle caviglie, le guance disegnate con il simbolo dell’anarchia e le ghirlande di mimose in testa, a ballare le musiche della Nuova Compagnia di Canto Popolare.
Che è rimasto di quegli otto marzo?
Ora ascolto alcune donne, mi sembrano tante oche starnazzanti che aspettano solamente l’otto marzo per andare a cena fuori, se poi il locale propone pure lo streep tease maschile integrale, ancora più agitate sin dalla sera prima.
Cazzo, ma le altre sere cosa siete, impedite ad uscire?
Dove aspettare l’otto marzo per vedere un pisello pendulo oscillare?
Ecco perché se qualcuno domani mi offre una mimosa lo sbrano, lo mangio di traverso e, guardandolo dritto negli occhi, gli chiedo: “ma mi pigli per il culo?”
Il mio otto marzo è qui, nella frase di Iaia Caputo che incollo alla fine, che non è stata scritta per questa data ma per ogni altro fottuto giorno che noi, donne, ci troviamo a vivere.
Marzo, Luglio, Novembre, in un susseguirsi di giorni dove l’umore va e viene, alle gioie insensate seguono le mazzate di delusioni.
E noi sempre lì, un giorno con le spalle dritte e l’altro giorno con la schiena curvata.
Ma ci siamo sempre, anche quando vorremmo sparire e diventare impalpabili e trasparenti, che nessuno, oltre noi stesse, ci possa vedere accogliere ed ascoltare.
Senza data alcuna e senza mimose gialle.
Io preferisco i tulipani.
Rossi.

Voglio essere obliqua, spiazzata, confinante, incerta.
Né saprei dove altro mettermi,
dove altro stare,
se non in questa incerta collocazione,
l'unica che mi consenta di restare fedele a me stessa.
Di restare,
nonostante gli sconfinamenti e la confusione,
le continue reinvenzioni e la solitudine,
il dolore e la fatica,
una donna.

Iaia Caputo




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MessaggioTitolo: Re: Otto marzo   Otto marzo Icon_minitime7/3/2010, 22:11

Bellissimi i tulipani, però la mimosa èil mio fiore preferito dopo le rose bianche.
Ma non voglio fiori l'8 marzo.
Brava Daniela!
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Daniela Micheli
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Daniela Micheli

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MessaggioTitolo: Re: Otto marzo   Otto marzo Icon_minitime7/3/2010, 22:12

madame...

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MessaggioTitolo: Re: Otto marzo   Otto marzo Icon_minitime8/3/2010, 07:27

Sì, l'8 marzo è diventata una festa per i fiorai, meno per le mimose, che vengono prostituite e strappate dal loro albero.
Mi piacerebbe sapere quante ragazzine, che oggi si aspettano dal pischello del giorno un ramoscello di mimosa, se sanno l'origine di questa festa, che in realtà è un funerale.
Forse lo sanno solo se hanno mamme-compagne, o forse anche no, le ragazze di oggi guardano altrove.
Non sono mai andata fuori a cena in questo giorno, non mi frega nulla di festeggiare, perchè non ho da confermare il mio femminismo o la mia femminilità, sono una delle donne fortunate vissuta e cresciuta in piena libertà di individuo.
Però, queste donne che una volta all'anno si autocelebrano, mi fanno tante tenerezza: escono di casa in cerca di sorelle, di complicità e forse autostima. Se poi vanno a sbirciare un ciondolo, fanno pure pena. Essere donne non significa imitare l'idiozia maschile di uomini che vanno a sbirciare le topine sentendosi furbi.
E diciamo la verità, femministe o no, le donne sono sempre e comunque crocefisse, al loro spetta il peso del quotidiano. Non mi dilungherò a descrivere le cose, le sappiamo tutte, ma di una cosa sono certa: la donna è superiore all'uomo.
L'uomo E' un pensiero verticale, non nel senso sessuale, ma perchè sa solo pensare in una direzione che si può chiamare arrivismo, carriera, agonismo, responsabilità....
La donna E' un pensiero orrizzontale, non nel senso sessuale, ma perchè pensa in largo, pensa a tutto e tutti, è quella che guarda le cose "vastamente", vede il prima e il dopo. E generalmente paga con un passo indietro, perchè gli altri godano delle loro possibilità, e se un giorno si azzarda a dire..".ma veramente anch'io..."la guardano pure male...ma come, che ti manca.?
La donna nei secoli è cambiata, non si può negare, ma rimanendo donna rimane anche l'eterna "passo indietro".
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Franca Bagnoli
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MessaggioTitolo: Re: Otto marzo   Otto marzo Icon_minitime23/4/2010, 14:16

E' vero, Rita. Ma per non rimanere un passo indietro dobbiamo continuare a lottare, senza acidumi ma con determinazione. Ciao. Franca-
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MessaggioTitolo: Re: Otto marzo   Otto marzo Icon_minitime

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