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 Ritratti distratti Giuseppe

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MessaggioTitolo: Ritratti distratti Giuseppe   Ritratti distratti  Giuseppe Icon_minitime30/3/2010, 08:03

Giuseppe




Giuseppe era strano, punto e basta. Lui non lo sapeva o lo sapeva così poco che in vita sua iniziò mille strade e non ne terminò nessuna.

Quando lo misi a fuoco io ero davvero piccola: lui costruiva in salotto burattini di plastilina, poi armeggiava con stampi in gesso, colla da falegname che impuzziva tutta la casa e che teneva sulla stufa per scioglierla, mentre la moglie cuciva a macchina i vestitini. Questi erano fatti con pezze di seta, trine, pizzi, damaschi e altre meraviglie provenienti da vestiti smessi , quando la famiglia era ricca.
Erano pezzi unici, confezionati in scatole da sei, dipinti a mano ognuno con particolari diversi.
C'era il Re, la Regina, Il Diavolo, la Principessa, Il Principe, Il Drago, Il Cacciatore.
Erano venduti nei migliori negozi di Milano per un sacco di soldi.
Giuseppe però non lo sapeva, si accontentava di poco.
Passò poi ad a infilare le palline che formano le collane e si attaccano ai passeggini dei bimbi. Palline di tutti i colori infilate con elastici da materassai.
Venne poi di moda la plastica e lui si inventò una ditta per saldatura elettronica di materie plastiche e da lì in poi le cose andarono meglio, di poco è vero, ma meglio.
Fu appunto con i primi guadagni sostanziosi che comperò una casetta sul Lago Maggiore, in mezzo a campi di narcisi e piante di ortensie.
Non si stupì certo vedendo che il soffitto della villetta era tutto blu a stelle d'oro, infatti il venditore era un poeta. Ovvio quindi che fosse un estroso. Non si arrabbiò nemmeno quando scoprì che il soffitto era di carta, quella tipo presepio.
Il suo carattere era così poco malizioso, non vedeva la malignità in nessuno, che faceva amicizia con tutti, compresi i ladri e i farabutti.
Ma anche loro, erano persone strane e quando Giuseppe stava a Milano per lavoro, loro dormivano nella villetta, facendo la guardia, preoccupati che qualcuno andasse a rubare e lui pensasse che erano stati loro e loro non volevano rinunciare alla sua amicizia.
Giuseppe lo scoprì solo due anni dopo, quando dovette rivendere la villetta per mancanza di soldi, ed allora i ladri-cavalieri protestarono per la disoccupazione di guardie volontarie.
Potrei raccontarvi storie infinite di Giuseppe, lo conoscevo molto bene, era mio padre.
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Annamaria Giannini
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Annamaria Giannini

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MessaggioTitolo: Re: Ritratti distratti Giuseppe   Ritratti distratti  Giuseppe Icon_minitime31/3/2010, 16:08

tutti questi ritratti sono pagine d'amore.
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MessaggioTitolo: Re: Ritratti distratti Giuseppe   Ritratti distratti  Giuseppe Icon_minitime7/4/2010, 22:49

già, ogni ritratto ha gli occhi del protagonista e di chi scrive.
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MessaggioTitolo: Re: Ritratti distratti Giuseppe   Ritratti distratti  Giuseppe Icon_minitime

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