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 labirinti

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eugen signori
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eugen signori

Numero di messaggi : 210
Data d'iscrizione : 18.03.10

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MessaggioTitolo: labirinti   labirinti Icon_minitime12/4/2010, 18:58

LABIRINTI

Devo proprio iniziarlo questo viaggio nel profondo? La mente mi fa cenno di si. E allora andiamo alla ricerca della luce! Certo, se siamo vivi è perchè una fonte di energia ci sostiene, ed io immagino una specie di caldaia simile a quella delle grandi navi, che romba in una grande stanza piena di vapori. La fantasia tende sempre a ingigantire le cose. Mi accorgo che la mente sono io, e che il viaggio è già iniziato.
Vi sono corridoi stretti e lunghi, e la luce è debole, anzi, urto di continuo contro ostacoli imprevisti, e scendo lentamente, mentre strani rumori echeggiano nell’aria. Sono squittii, e tra le gambe mi passano piccoli gnomi colorati, che dopo avermi urtato corrono via come lepri. Sono mostricciattoli repellenti che emettono odori strani. La sensazione è sgradevole, ma oramai devo proseguire. E’ una scommessa verso me stesso.
E’ come scendere da un piano all’altro, e la luce diventa sempre più fioca. Cerco di immaginare quella grande stanza ingigantita dalla fantasia, ma ora al posto del grande motore, temo di trovare il Minotauro in persona, che mi aspetta paziente da mille anni...
Una barriera mi si para davanti. A tastoni trovo una porta. Con il cuore in gola apro quell’ingresso cigolante, e punto i piedi, pronto a richiuderlo di scatto...
Mi investe una corrente d’aria, ma lo stanzone è vuoto... Sì, vuoto. Oh...ohohoh!!!!! E l’eco moltiplica la voce in questo luogo semibuio. Una luce fioca filtra da fessure lontane, ed io procedo fino al centro della stanza, ma urto contro un oggetto che suona metallico, come un cucchiaio battuto contro un bicchiere di cristallo. Mi accorgo che si tratta di una stalattite, illuminata di riflesso da quei deboli raggi di luce. E altre stalattiti pendevano dal soffitto, e gocciolavano, rendendo il pavimento viscido e scivoloso.
Non c’era nessuna luce... non c’era niente. La paura cominciò a fermentare. Ritornai sui miei passi barcollando, riuscii a ritrovare la porta d’ingresso, e appena fuori dalla stanza mi misi a correre come un matto. Ma non avevo il filo di Arianna, e pertanto incespicavo di continuo...finchè caddi a terra e mi resi conto che un tappeto di serpentelli copriva il pavimento...
Dalle aperture del muro gli gnomi ridevano come matti, e mi accompagnavano con squittii talmente striduli da disturbare le orecchie. Speravo che un raggio di luce mi indicasse il cammino. Avevo la stessa sensazione di un incubo notturno, quando ci si rende conto che si tratta di un sogno, ma passando attraverso dimensioni poste a cipolla, non si riesce ad emergere alla realtà, e l’angoscia aumenta fino a farti scoppiare la gola...
Ed ecco, quasi per miracolo, la luce crebbe, e alla fine mi rirovai davanti a un prato verde, e il sole mi accarezzava con dolcezza il viso sconvolto.
Un quesìto mi si pose subito. Avrò sbagliato strada, perchè quella luce sento che fornisce energia, e da qualche parte deve pur venire... Nulla si crea e nulla si distrugge!
Bene!!! Bravo!!! Clap...clap...clap!!!

eugen
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Annamaria Giannini
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Annamaria Giannini

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MessaggioTitolo: Re: labirinti   labirinti Icon_minitime28/4/2010, 10:56

Già...che fatica sti viaggi, e che bella l'energi del sole.
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