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 venticinque aprile

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eugen signori
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eugen signori

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MessaggioTitolo: venticinque aprile   venticinque aprile Icon_minitime24/4/2010, 18:39

Oramai non spero più di convincere nessuno su niente. Sento però il dovere di dire anch’io qualcosa sul 25 aprile, anche se per questioni di età e di formazione culturale, non vi ho partecipato.
Ricordo solo lo spavento nel vedere quattro partigiani che sventolavano dei giornali e delle bandiere rosse e tricolori. Ero piccolo.
Il rosso mi faceva paura, perché era stato dipinto come sangue, quando invece è il colore dell’amore, in contrasto con il nero, che è il colore della morte.
A differenza di altri, e i fanatici si trovano sempre, mi sono accorto subito in quale stato di imbecillità ci aveva precipitato il regime fascista, ottundendo la mente di un’intera generazione.
Ero a Milano negli anni terribili. Qui la guerra è durata un anno in più che a Roma, ed è stato un anno di pazzia collettiva.
Adesso si vuol far passare per crudeltà l’episodio di piazzale Loreto, ma nessuno dice che pochi mesi prima in quel preciso posto erano stati fucilati 15 partigiani, lasciati marcire sull’asfalto, perché nessuno poteva spostarli, pena la fucilazione.
E’ sul medesimo posto che sono stati appesi i responsabili di quel massacro, e oggi nessuno tiene più conto del fatto che quei ceffi furono responsabili di una guerra inutile, che produsse mezzo milione di morti e la distruzione del territorio dalla Sicilia alle Alpi.
Nessuno tiene più conto che in quell’anno tragico migliaia di persone sono state torturate prima di essere uccise. In una villa vicino a casa mia, in cantina, ho visto il pavimento con un canaletto per lo scolo del sangue, come nelle stalle di montagna.
Si parla di obiettività, ma io non sono obiettivo…la Storia è quella che ho visto, e che adesso vorrebbero rimuovere.
Ho visto una volta un documentario su Milano, ma ho notato che si sono volute nascondere alcune cose a cui ho assistito.
Ad esempio, io c’ero al bombardamento di Milano dell’ottobre 44. Era una giornata stupenda. Una formazione di almeno 200 fortezze volanti americane, attraversava il cielo azzurrissimo in formazione da parata, e il metallo degli aerei brillava al sole.
Vidi un palloncino, e contemporaneamente tutti sganciarono le bombe a tappeto, in un arco di 10 km della periferia nord, con un tremendo boato che fece tremare la terra.
Avrebbero potuto colpire le fabbriche con calma, perché non c’era un cannone che sparava, ma loro non volevano perdere tempo, e a Gorla una scuola fu colpita in pieno, e 200 bambini furono sepolti vivi assieme agli insegnanti. Questo per dire che i nostri attuali amiconi non facevano complimenti già da allora. Lo so, ci hanno liberato da un pazzo responsabile di 50 milioni di morti, ma qualcosa bisogna pur dire anche del loro comportamento, per uno come me che ha visto le corriere piene di pendolari mitragliate dagli “spitfire” in pieno giorno, con i passeggeri carbonizzati nei sedili.
Noi italiani siamo un grande popolo. Sappiamo per istinto che la guerra uccide i poveracci e arricchisce i ricchi, ed è per questo che non siamo un popolo guerriero, ma un popolo che ha avuto tre culture…etrusca, romana e rinascimentale. Nessun altro al mondo ci può eguagliare.
E’ per questo che perdiamo le guerre. Unici due fiori al nostro occhiello: il Piave e la Resistenza, i nostri momenti eroici.
Per forza, il Piave era la barriera contro l’invasione, e la Resistenza, la dimostrazione verso il mondo che ci disprezza, che noi non siamo conigli quando è necessario.
Purtroppo adesso la Resistenza si vuol far passare per una crudele guerra civile. Ma non è così.
Ricordiamolo, e non sporchiamo con chiacchiere ambigue un momento memorabile della nostra Storia.

eugen
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MessaggioTitolo: Re: venticinque aprile   venticinque aprile Icon_minitime25/4/2010, 12:20

Mio nonno Anacleto è morto a 98 anni.
Era un partigiano.
Di lui mi ricordo i gesti.
Era senza corde vocali e senza una mano. Li aveva persi durante un'operazione di sabotaggio, mentre piazzava esplosivo sotto un carrarmato tedesco, sulle colline marchigiane.
La cosa strana è che, pur senza voce è riuscito a raccontare a noi nipoti di quei giorni e a darci piccole lezioni di vita, il più delle volte nascoste da proverbi antichi.
Me lo ricordo seduto in un angolo, vicino al camino, con la pipa in mano, ed il fumo che gli usciva un pò dal buco che aveva in mezzo alla gola. Ma non mi faceva impressione.
Anzi, ridevamo noi nipoti e dicevamo" Nonno, sembri un vulcano". E lui rideva con noi.
Da lui ho imparato a non tirare sassi se non volevi pietre indietro; se era necessario tirarli, almeno mirare bene.
Da lui ho imparato che l'onestà non si mangia, ma rende il poco pane sulla tavola più gustoso.
Da lui ho imparato che la libertà la puoi cercare, camminando per miglia, ma non la trovi mai se non ce l'hai dentro.
Da lui ho imparato che per la libertà vale la pena morire, ma se combatti e rimani vivo è ancora meglio.
Ciao nonno. Grazie.
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MessaggioTitolo: Re: venticinque aprile   venticinque aprile Icon_minitime25/4/2010, 12:38

Ho letto e mi sono commosso...e poi ho chiamato Annamaria (quella mia)...e tutti e due eravamo commossi...Grazie carissima per questo splendido squarcio sul passato! Io in te farei un racconto: "Anacleto"...ne vale la pena davvero. Io metto sempre un racconto su chi mi è stato vicino, e mi sembra di farlo rivivere per un istante.
Un abbraccio...tieh!...Eugenio Smile
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MessaggioTitolo: Re: venticinque aprile   venticinque aprile Icon_minitime25/4/2010, 13:17

eugen signori ha scritto:
Ho letto e mi sono commosso...e poi ho chiamato Annamaria (quella mia)...e tutti e due eravamo commossi...Grazie carissima per questo splendido squarcio sul passato! Io in te farei un racconto: "Anacleto"...ne vale la pena davvero. Io metto sempre un racconto su chi mi è stato vicino, e mi sembra di farlo rivivere per un istante.
Un abbraccio...tieh!...Eugenio Smile
si, lo farò un racconto su mio nonno. E' tanto che ci penso
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MessaggioTitolo: Re: venticinque aprile   venticinque aprile Icon_minitime29/4/2010, 08:50

Bravi Euge e AnnaMaria.
Mia madre abitava a Piazzale Loreto, l'unica cosa che ha saputo dire con orrore è stata la vergogna che ha provato quando la gente ha insultato e insudiciato i cadaveri di Mussolini e della Petacci: gente che ha urinato sui loro corpi.
A Piazzale Loreto quasi ogni anno c'è chi sfregia il monumento alla memoria dei caduti.

A Piazzale Loreto c'era il Cinema Argentina, dove ho visto tanti film. C'era anche un bagno pubblico, dove spesso andavamo perchè non avevamo l'acqua calda. C'era la Banca Popolare di Milano ed una bustaia che faceva i costumi da bagno su misura.
Da Piazzale Loreto parte Corso Buenos Airs, dove andavamo a guardare le vetrine. Dall'altra parte inizia Viale Porpora, dove a metà circa c'era il cinema Porpora, detto delle pulci, per la loro presenza, dove ci portava la scuola a vedere non ricordo quali film.
C'è ancora la mia scuola "Tito Speri" elementare e Tommaso d'Aquino le medie.
Mia madre della guerra a capito poco o nulla, ha raccontato solo episodi marginali. Più o meno il suo pensiero si potrebbe ridurre a : io non ho visto niente, tutte balle degli americani!
E sì che stata proprio a Piazzale Loreto.
Non ho mai capito cosa avesse vissuto in quegli anni, con quale ottica vedesse le cose. Sospetto che poichè era del 1920, allevata nello spirito di Benito, fosse completamente plagiata ed evitava di parlare.
Certo è che quando parlava finivamo per litigare e ovviamente lei finiva col dire...tu non c'eri, io sì!
E' mai possibile che le memorie possano essere così diverse, i vissuti così poco obbiettivi?
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MessaggioTitolo: Re: venticinque aprile   venticinque aprile Icon_minitime29/4/2010, 23:03

Rita, il plagio collettivo che un uomo può esercitare sulle masse, è enorme. Basta che costui sappia cogliere le voglie più egoiste della gente, ha il futuro assicurato. Hitler ci ha messo 5 anni circa...e in suo nome sono morti sei milioni di tedeschi. Io conosco un paio di miei coetanei che hanno ancora nostalgia del Benito. Solo così si spiega la fortuna di chi sai.
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MessaggioTitolo: Re: venticinque aprile   venticinque aprile Icon_minitime30/4/2010, 00:27

Quello che è successo a Piazzale Loreto certo non fa onore a nessuno. Certo è che se l'uomo che ha mandato a morire con " onore" centinaia di ragazzi, si fosse consegnato invece di fuggire travestito da soldato tedesco, questo non sarebbe successo.
L'esasperazione e il dolore fanno fare anche cose non giuste.
Ma tant'è.
Un nonno partigiano, l'altro camicia nera.
Ho sentito tutte e due le versioni. Una cosa posso dire. Uomini onesti ed entrambi vittime.
La cosa che mi addolora è che non abbiamo imparato niente dai loro dolori. La storia si ripete...e a soffrire saranno sempre gli stessi.
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MessaggioTitolo: Re: venticinque aprile   venticinque aprile Icon_minitime30/4/2010, 07:44

Hai ragione AnnaMaria, ognuno è figlio del suo tempo e il guaio è proprio il fatto che si parla, ci si riempie la bocca di Mai Più e poi si ricomincia da capo.

C'è uno splendido film intitolato Never Land, dove con agghiacciante realtà si dimostra quanto siano stupide le guerre e quanto siano stupidi gli uomini. Ma questi non imparano ami.
Non avrò mai il coraggio di rivedere quel film, tanto mi ha sconvolto!
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MessaggioTitolo: Re: venticinque aprile   venticinque aprile Icon_minitime30/4/2010, 11:22

Ragazze...piazzale Loreto è un brutto spettacolo se visto in un film buonista, ma è la naturale e logica conseguenza di un'infamia come quella dei 56 milioni dei morti per niente...Quando si sta annegando nel sangue, non esistono valori come la pietà, distrutta in cinque anni di ferocia. Quando si tende l'arco della tirannia oltre ogni limite...scocca la freccia. Quegli assassini non meritavano certo pietà...Chi s'indigna per quell'episodio è perchè non ha avuto in famiglia nessun morto torturato...e di morti in famiglia ce ne sono stati un sacco. Mettetevi ad esempio nei panni del padre dei sette fratelli Cervi...tutti ammazzati... mica tutti hanno voglia di perdonare.
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