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 La lunga notte

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Franca Bagnoli
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Franca Bagnoli

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MessaggioTitolo: La lunga notte   La lunga notte Icon_minitime9/5/2010, 14:41

Ci sono notti più lunghe delle altre. E' una lunga notte quella di chi aspetta il ritorno a casa dei figli
che sono andati in discoteca. Sono lunghe notti quelle di chi veglia un malato terminale. Lo sono
anche quelle di chi ha gravi preoccupazioni e non riesce ad abbandonarsi al sollievo del sonno.
Quella di Margareth fu una lunga notte particolare: anni prima le avevano ucciso un figlio di 25 anni.
Lo aveva freddato un coetaneo, David Jackson, per rubare l' incasso della giornata. Se Robert, di fronte
alla pistola puntata contro di lui, non avesse reagito forse David non avrebbe sparato. Ma non era andata così.
David, arraffato quanto più denaro poteva, aveva tentato la fuga ma era stato fermato dalla polizia,
Colto praticamente in flagrante, a poca distanza dalla stazione di servizio dove Robert giaceva
in una pozza di sangue, al processo non aveva avuto alcuna possibilità di scampo. Condannato alla
pena di morte, era stato 15 anni nel braccio dlla morte. !5 anni di disperazione ma anche di speranza
della grazia, 15 anni per riflettere su se stesso e sul reato che aveva commeso. 15 anni nell' angosciosa
attesa dell' esecuzione. Quella mattina gli avevano detto che l' eecuzione sarebbe avvenuta alla
mezzanotte di quello stesso giorno.
Marghareth aveva atteso a lungo quel giorno in cui, finalmente, srebbe stata fatta giustizia.
Alla conclusione del processo aveva deciso di andare ad assistere all' esecuzione, insieme al marito.
Ma, da un po' di tempo, Margareth era assalita da un' inquietudine che percepiva diversa dal dolore
per il figlio perduto, dolore sempre cocente. Cercò su libri, riviste, su internet, notizie e riflessioni
sulla pena di morte e fu abbastanza sorpresa nell' apprendere che la pena di morte non è un deterente.
Nei Paesi in cui vigeva la pena di morte, gli omicidi non erano inferiori a quelli che avvenivano
nei Paesi dove la pena di morte non era prevista. Ne parlò con il marito, Albert che, un pò infastidito,
le rispose: "E questo che c' entra? La domanda che devi porti è se è giusto che venga punito chi ha ucciso.
A me sembra che un essere umano che uccide un suo simile sia un pericolo per la società e quindi debba
essere eliminato per evitare che compia altri crimini" Margareth rimase qualche attimo in silenzio, ma poi
disse: " Non basterebbe il carcere?" "Margareth, ti prego, lascia stare questo argomento. Non affondare
il coltello in una ferita che non si rimarginerà mai" Margareth tacque ma gli agomenti di Albert non
l' avevano convinta. La sua inquietudine cresceva. Pensò alla madre di David. Stava provando il suo
stesso dolore, forse aggravato dalla consapevolezza della gravità del reato commesso dal figlio.
Passarono un paio di mesi e l' inquietudine di Margareth cresceva. Un pensiero, ogni tanto,
le balzava alla mente: "La morte di David mi restituirà il mio Robert?" E giunse il giorno dll' esecuzione
Margareth penso a David che apettava la fine della sua vita. Albert, seduto in poltrona davanti alla televisione
che dava notizie sull' avvenimento che stava per compiersi, inquadrando la folla nella quale spiccavano
cartelli di protesta contro la pena di morte ed altri che chiedevano la grazia per il condannato, stava
aspettando il momento in cui si sarebbe avviato verso il carcere dove si trovava la stanza per i
parenti della vittima che potevano assistere al macabro spettacolo. Margareth gli si avvicinò e disse,
decisa: "Io non vengo. Non cercare di convincermi, ti prego. Ho preso la mia decisione che non è
stata facile, ma ora è irrevocabile. Sono convinta, nella mente e nel cuore, che non sarebbe giusto"
Albert tacque per qualche istante, poi disse, pacatamente: "Va bene. Fa come ti sembra giusto. Io vado.
credo di doverlo a nostro figlio". "Non credo che nostro figlio lo voglia, dovunque si trovi. E se non
si trovsse da nessuna parte - disse Margareth con un singhiozzo - credo che da vivo sarebbe stato contrario
a questo pettacolo osceno" " Ci penserò, Margareth - disse Albert- E' appena il crepuscolo. Abbiamo
ancora molte ore per pensarci. " Ancora molte ore per pensarci" ripeté Margareth fra sé.
Passarono un paio d' ore. Margareth era sulle spine. Un' idea la tormentava, la sbatteva da un pensiero
all' altro, non le dava pace. "Forse sono poche le ore per fare ciò che penso, - si disse
alla fine - ma tenterò ugualmente". Uscì di casa senza dire niente al marito che, stremato, si era
addormentato sulla poltrona, e si diresse in fretta al palazzo del Governatore. "Questa lettera riguarda
il caso David Jackson.E' molto importante. La prego di conegnarla subito al Governatore - disse
all' agente che l' aveva ricevuta. Questi la guardò, la riconobbe e capì che si trattava di una cosa
seria. "Lo farò subito, signora Barrimor. Nella lettra Margarth aveva scritto "Signor Governatore.
sono la madre di Rober Barrimor, ucciso da David Jackson che sarà giustiziato tra poche ore. La prego,
la supplico. Sospenda l' esecuzione. Io, nella piena consapevolezza di ciò che faccio, chiedo la grazia
per David Jackson. Non voglio che un' altra madre pianga un figlio"
Quando tornò a casa, Albert si era svegliato e seguiva con attenzione le notizie della televisione.
Un' ora dopo, il conduttore televisivo annunciò che il Governatore aveva rimandato l' secuzione della
sentenza di morte per David Jackson per poter esaminare con calma un fatto nuovo riguardante il caso
in questione. "Dove sei stata?" - chiese Albert. " Ho portato al Governatore la domanda di grazia
per David Jackson" Albert la guardò con sgomento, con pietà. Tutti e due rimasero in attesa della
decisione del Governatore.
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MessaggioTitolo: Re: La lunga notte   La lunga notte Icon_minitime9/5/2010, 17:04

Brava, Franca! Bella pagina in un giorno come questo.


Cuore di mamma, fino in fondo!
Ciao,
anna


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Franca Bagnoli
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Franca Bagnoli

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MessaggioTitolo: Re: La lunga notte   La lunga notte Icon_minitime9/5/2010, 17:40

Grazie, Anna. Non ti pare che la pena di morte sia una barbarie? Un abbraccio. Franca.
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MessaggioTitolo: Re: La lunga notte   La lunga notte Icon_minitime10/5/2010, 08:49

Franca Bagnoli ha scritto:
Grazie, Anna. Non ti pare che la pena di morte sia una barbarie? Un abbraccio. Franca.



Disumana, Franca!
Retaggio di medievale castrazione mentale e oscurissimo e disordinato Far West.


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Buona giornata, amica cara La lunga notte 545810







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Franca Bagnoli
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Franca Bagnoli

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MessaggioTitolo: Re: La lunga notte   La lunga notte Icon_minitime10/5/2010, 09:35

Buona giornata a te, Anna, e a tutti gli amici di penna.
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MessaggioTitolo: Re: La lunga notte   La lunga notte Icon_minitime

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