RegistratiIndiceCercaAccedi

Condividi
 

 QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI

Andare in basso 
Vai alla pagina : 1, 2, 3, 4  Seguente
AutoreMessaggio
La Penna del Giorno
Top
Top
La Penna del Giorno

Numero di messaggi : 1013
Data d'iscrizione : 07.06.09

QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI Empty
MessaggioTitolo: QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI   QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI Icon_minitime27/5/2010, 21:53

Villa Fastiggi, Pesaro.25 maggio  2010

"Una notte un uomo si svegliò in mezzo al deserto, senza sapere quanto aveva camminato, né perché.."

Quell'unica frase, sotto la data, campeggia all'inizio del foglio bianco, riempendolo tutto pur non occupando altro che una riga.
Avevo aperto la lettera col sorriso sulle labbra, emozionata per la risposta agognata e adesso una sensazione di gelo mi attanaglia il cuore. Lo stesso cuore che un attimo prima cantava.
Capisco che a dividerci non è la distanza o gli anni ma la sua paura per quello che sarebbe stato; o meglio: di quello che non avrebbe mai più potuto essere e che, per questo, non avrebbe dovuto essere mai più. Questo lo pensa lui, non io.
Per dirmelo ha usato la frase di un libro, un libro di Stefano Benni che io stessa gli ho spedito in carcere insieme al " Piccolo Principe", da cui ho preso la prima frase scritta dopo la sentenza del giudice. Vent'anni.

7 novembre 1999 Rimini

"Non sapevo bene cosa dirgli. Mi sentivo molto maldestro.Non sapevo come toccarlo,come raggiungerlo...Il paese delle lacrime è così misterioso."

Avevo usato parole altrui per dirgli che, nonostante tutto, lui rimaneva nella mia vita. Con parole altrui ora lui mi dice addio. Lo conosco troppo bene per non recepire forte e chiaro il messaggio di quella riga solitaria.
Altre volte me lo ha mandato lo stesso messaggio. Altre volte ha provato a lasciarmi libera di andare per la mia strada, ma io lo amo quest'uomo e lo aspetto.
Sono 11 anni che lo aspetto e so che arriveremo insieme alla fine del viaggio.
Basta farlo capire anche a lui. Non è la frase in se che mi preoccupa, ma lo stato d'animo che l'ha spinto a scriverla.
Non parlerò della vita prima del processo stasera, o di ricordi che, ormai troppi, sono diventati schegge di vetro che rigano gli occhi.
Riprendo la penna e cerco di costruire un rifugio sicuro dove, ancora una volta il mio uomo possa rannicchiare le sue insicurezze, fino al prossimo colloquio, quando il contatto fisico gli ridarà speranza e forza e lo disseterà.
So perchè mi ha scritto quella frase. Non sono potuta andare da lui questa settimana, non per colpa mia, una  guardia si è suicidata e hanno sospeso gli incontri coi parenti.
Lui ha perso il filo col mondo esterno, si è sentito solo. E' così facile sentirsi persi nel deserto là dentro.
Non voglio pensare all'uomo che si è tolto la vita, non adesso. Ora devo concentrarmi a nutrire di speranza il mio.
Gli serve per sopravvivere. E' un'arte difficile dietro le sbarre, il verbo vivere invece non è nemmeno contemplato.
Il carcere di Pesaro è piccolo, l'ultima tappa delle tante.  Ce ne sono stati altri, più lontani, più difficili, più inumani.
Quanti viaggi massacranti, con i pacchi dei panni e le lenzuola pulite spruzzate del mio profumo.
I colloqui dove ci si poteva toccare, sentire, abbracciare, poi i carceri speciali, costruiti negli "anni di piombo" e il vetro ti separava ed allora vedersi era solo un attimo sterile, anticipato da un rumore fragoroso di chiavi.
Trionfi di cemento armati, cristalli e citofoni, tutti gelidi, tutti uguali.
Io fuori continuavo la mia vita e spendevo tutti i miei soldi per seguirlo.
Mi sentivo in prigione anche io, libera ma con l'anima ammanettata.
Ti fanno entrare prima del detenuto nella stanza.
Rimani con gli altri parenti.
Non si parla molto, gli occhi fissi alla porta pronti a spiare il viso di chi ami dalla finestrella, mentre levano l'ultima barriera che ti separa dall'abbraccio.
Perchè lì, dentro quelle mura, solo l'amore ti ci porta, questo l'ho imparato ascoltando brandelli di storie da voci stanche.
Io lo so che prima o poi tornerà a casa e allora trasporteremo il nostro peso e quello degli anni e della loro consapevolezza e degli inganni, mentre ci faremo dono di abbracci e di sogni abusati, di ricordi lisi e d'inediti sorrisi, senza chiedere niente o altro, senza chiedere niente o di più.
Chiuderemo gli occhi alla musica di quel giorno e lo faremo, ancora una volta, solo dopo aver vuotato fino all'ultima goccia il bicchiere, ché nulla vada perduto, ché nulla di questa vita vada sprecato. Quello che ne resta.
Ora il problema è superare gli ultimi anni, forse cinque, forse sei, io sarò fuori ad aspettarlo.

Domani è giorno di colloquio. Per l'ennesima volta mi preparo.
Voglio guardarlo, toccarlo, scaldarlo, raccontargli piccoli annedoti della mia vita fuori e spiarlo rilassarsi e diventare meno cupo mano a mano che i minuti passano.
Metto nelle buste di plastica i panni stirati e puliti, le magliette estive chè lì è caldo d'estate.
Il cibo:affettati, mele, pere, la ciambella comprata, perchè non dappertutto fanno passare i cibi cucinati a casa.  A Pesaro no.
Le arance nemmeno fanno passare. Sorrido, perchè come tutti ero convinta che si portano le arance in carcere, chissà perchè c'è questo modo di dire. Forse una volta era permesso.
Al primo colloquio mi sono presentata con 4 chili di arance, come nella miglior tradizione dei film di Totò.
Invece nessun tipo di agrumi può essere introdotto in prigione, e un mito si va a far benedire.
L'elenco di quello che puoi portare te lo danno all'ingresso.
Scrivo sulle sportine il suo nome e cognome col pennarello indelebile, come richiesto, e controllo d'aver segnato tutto anche sulla lista.
Cinque chili circa settimanali tra cibo e vestiti, il peso  varia da carcere a carcere. Sono un'esperta ormai e insegno alle novizie durante le lunghe, eterne attese prima di entrare, come fare per stilare liste, avere permessi, come arrivare vestite per facilitare la perquisizione e perdere meno tempo possibile.  A volte se ne vanno quarti d'ora interi per togliere piercing, anellini, collane, cinture.
Ore ad aspettare e non dappertutto c'è la sala d'attesa.
Per potere entrare verso le undici devi essere alla guardiola a consegnare i documenti alle sette, sette e mezza, se no si slitta al turno dopo.
Mi è capitato di dover stare al freddo in gelide mattinate invernali, sotto il sole torrido d'estate e con me madri anziane e mogli con bambini piccoli.
Tra le guardie ci sono quelle umane, comprensive, e quelle ignoranti, che sono persone sgradevoli a prescindere dal lavoro che fanno. Solo che una divisa addosso si sentono ancora più in diritto di peccare d'arroganza,fanno i gradassi con donne che già hanno le loro croci e certo non è per divertimento che passano metà giornata, due volte alla settimana, in una prigione, sottoponendosi a umilianti perquisizioni e, in molti casi, a viaggi massacranti.
Ci vorrebbe tanto ad avere un pò di rispetto?
Mi sono abituata negli anni ad una realtà non mia e ora ne sono parte attiva. Faccio da portavoce a  numerosi comitati che si battono per la mancanza di spazio nelle carceri e contro le condizioni davvero pessime in cui versano. E' il mio modo di sentirmi utile.
Le prigioni italiane sono così affollate che persino i carcerieri sono esasperati.
Le sale_colloquio sono in condizioni disastrose: muri scrostati, pavimenti sporchi, le  più elementari norme igieniche trascurate.
C'è carenza di personale, le guardie costrette a fare doppi turni  sono nervose. Naturalmente a rimetterci sono i detenuti e i loro familiari. Gli episodi di violenza sono frequenti, ma ci si volta dall'altra parte.
Il nostro governo non fa niente: sono spuntate negli ultimi mesi fantasiose ipotesi  su carceri galleggianti, nuove colate di cemento, un riciclo di vecchie prigioni dismesse, la creazione di un'emergenza ad hoc che ancora non si capisce quale dovrebbe essere.
Il parlamento è monco e il governo è sordo, e in carcere si muore.
Ho finito di preparare i pacchi con attenzione e cura. Il tempo non passa mai in una cella, sono benvenuti gli attimi che passi a scartare il mondo esterno. Profuma di casa.
Si respira meglio dentro, se fuori hai qualcuno che ti pensa.
Ho messo qualche maglietta e qualche slip in più, per i nuovi arrivati, quelli che fuori non hanno nessuno o che devono aspettare l'interrogatorio preliminare del Gip per ricevere denaro e vestiti.
Nel frattempo i "veterani" danno loro quello che serve per cambiarsi.
Sono delinquenti e si meritano ogni disagio?
Per me sono solo detenuti. Io sono la moglie di un detenuto, e come tale mi comporto.
A fare il carabiniere ci penserà chi di dovere.
Peccato che la parola "dovere" non abbia un significato preciso e si presti alle più bizzarre interpretazioni.

Vado dalla parrucchiera: voglio essere bella domani. Devo trasmettergli serenità.
Contro le ingiustizie che si commettono ogni giorno, per gli uomini che si umiliano e si gettano via e si calpestano ricomincerò ad urlare dopodomani.

E poi arriverà di nuovo la sera, la cena, il conto che la vita mi presenta davanti allo specchio e lui che trova i miei pensieri, anche quando si nasconde e si vergogna di chiedermi un sorriso in ogni nuovo parto di prole: parole diverse, parole d'amore.


Ultima modifica di PDG Venerdì il 29/5/2010, 01:34, modificato 7 volte
Torna in alto Andare in basso
La Penna del Giorno
Top
Top
La Penna del Giorno

Numero di messaggi : 1013
Data d'iscrizione : 07.06.09

QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI Empty
MessaggioTitolo: Re: QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI   QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI Icon_minitime27/5/2010, 21:58

Ed eccoci qui..il buffet è a disposizione signori.
Se nessuno passerà mi mangio tutto io!
Non sapete cosa vi perdete!
Torna in alto Andare in basso
Oroserio Sergio
Top
Top
Oroserio Sergio

Numero di messaggi : 316
Data d'iscrizione : 12.09.09

QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI Empty
MessaggioTitolo: Re: QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI   QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI Icon_minitime27/5/2010, 22:17

Buona sera PDG del Venerdì. Traspare umanità a prescindere, da questo tuo. Per me a quest'ora è stato lunghetto da leggere e rileggere, ma domani magari non avrei potuto.
Descrittivo, anche, direi. Non vedo molte immagini, mi resta un po' lontano, ma forse è solo una mia impressione. Ciao Venerdì, buon proseguimento.
Torna in alto Andare in basso
http://oroseriosergio.myblog.it/
La Penna del Giorno
Top
Top
La Penna del Giorno

Numero di messaggi : 1013
Data d'iscrizione : 07.06.09

QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI Empty
MessaggioTitolo: Re: QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI   QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI Icon_minitime27/5/2010, 22:22

Oroserio Sergio ha scritto:
Buona sera PDG del Venerdì. Traspare umanità a prescindere, da questo tuo. Per me a quest'ora è stato lunghetto da leggere e rileggere, ma domani magari non avrei potuto.
Descrittivo, anche, direi. Non vedo molte immagini, mi resta un po' lontano, ma forse è solo una mia impressione. Ciao Venerdì, buon proseguimento.
Forse è l'impressione giusta. Lontano. Perchè non ci si può avvicinare, e le immagini da descrivere sono davvero poche.
Grazie del passaggio Sergio.
Torna in alto Andare in basso
Franca Bagnoli
Star
Star
Franca Bagnoli

Numero di messaggi : 1679
Data d'iscrizione : 02.04.10

QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI Empty
MessaggioTitolo: Re: QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI   QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI Icon_minitime27/5/2010, 22:23

Eccomi, PDG venerdì. Hai scelto un argomento importante e lo hai sviluppato non con una fredda riflessione ma attraverso l' amore di una coppia, non tralasciando la denuncia delle responbilità di chi dovrebbe affrontare e risolvere un problema grave, I detenuti sono persone e non perdono i loro diritti perché hanno sbagliato. Testo molto apprezzato. Grazie del Buffet di cui approfitto subito. Franca.
Torna in alto Andare in basso
http://www.francamente.ning.com
La Penna del Giorno
Top
Top
La Penna del Giorno

Numero di messaggi : 1013
Data d'iscrizione : 07.06.09

QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI Empty
MessaggioTitolo: Re: QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI   QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI Icon_minitime27/5/2010, 22:32

Franca Bagnoli ha scritto:
Eccomi, PDG venerdì. Hai scelto un argomento importante e lo hai sviluppato non con una fredda riflessione ma attraverso l' amore di una coppia, non tralasciando la denuncia delle responbilità di chi dovrebbe affrontare e risolvere un problema grave, I detenuti sono persone e non perdono i loro diritti perché hanno sbagliato. Testo molto apprezzato. Grazie del Buffet di cui approfitto subito. Franca.

Ma buonasera Signora. Prego prego, si accomodi.
Si, l'argomento è importante, di pungente attualità in questi giorni.
Non so se sono riuscita a levare completamente il tono della denuncia. Non so se è venuto fuori qualcosa di apprezzabile, ma ce l'avevo in punta di dita e voleva venire fuori.
I diritti dei detenuti? Solo la parola mi fa sorridere. Forse solo i detenuti importanti li hanno.
Anche le ultime modifiche apportate, come la messa in prova dei servizi sociali e l'automatismo dei domiciliari a fine pena non serviranno a cambiare la situazione.
Le carceri sono sovraffollate e la sitazione esplosiva.
Torna in alto Andare in basso
Giampiero Pieri
Star
Star
Giampiero Pieri

Numero di messaggi : 2329
Data d'iscrizione : 20.01.08

QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI Empty
MessaggioTitolo: Re: QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI   QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI Icon_minitime27/5/2010, 23:04

C'è tanta umanità nel tuo scrivere, Pdg, al di là del contenuto in sé del tuo scritto. Non so se l'argomento scelto ti sia realmente conosciuto, o in che misura lo sia, potrebbe forse anche essere un altro. Quello che vi si legge non sono soltanto le immagini che usi per descrivere la vita e il sentimento fortissimo che spinge questa donna a resistere sempre e comunque, a non lasciarsi neanche mai sfiorare dall’idea dell’abbandono.
Vi si legge una attenzione particolare alla vita di una persona che non si sogna neppure di poterne sprecare una sola briciola, o di regalarsene qualche attimo tutto per sé senza condividerlo con chi ella ama.
C’è l’esaltazione dell’unione in questo brano.
Parli di divisione, di sbarre, di spazi ristretti, di vetri e divisori, ma quello che ne viene fuori con determinazione, fortissima, è l’unione! Quel sentire forte del tuo personaggio che non sappiamo neppure se è ricambiato dal detenuto, o almeno io non l’ho percepito con chiarezza quest’ultimo aspetto.
Ci sono alcuni riferimenti alla politica, o ai suoi burattini, che non mi piacciono molto. Non perché non li condivida almeno in parte, ma perché nell’ottica di giudizio, di una buona pagina, a me pare che arrivino ad appesantirla piuttosto che ad arricchirla.
Resta un’ottima pagina. Mi piace.
Torna in alto Andare in basso
dario guadagnini
Top
Top
dario guadagnini

Numero di messaggi : 96
Data d'iscrizione : 06.05.10

QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI Empty
MessaggioTitolo: Re: QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI   QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI Icon_minitime27/5/2010, 23:17

Una cronaca, la cronaca introspettiva della dura realtà da vivere e sopportare quotidianamente. I tic-tac del tempo, ogni movimento significa qualcosa, scandisce il danno della propria condizione.
Il cibo rappresenta una delle fasi collegate a quella realtà, coinvolge emotivamente i protagonisti, diventa un mezzo di comunicazione, tutto assume un significato preciso anche la preparazione delle buste di plastica da 5 Kg. Sono le regole che lo Stato impone per fare memoria, sia per chi ha " sbagliato " ma anche per le persone che in qualche modo accudiscono i loro parenti incarcerati. Privilegio la vicinanza dei cari e dei conoscenti, portano l'ossigeno di una vita concreta nell'immaginazione del recluso
Recluso , termine che rende l'idea.
Torna in alto Andare in basso
http://papiro-dadino.blogspot.com
Franca Bagnoli
Star
Star
Franca Bagnoli

Numero di messaggi : 1679
Data d'iscrizione : 02.04.10

QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI Empty
MessaggioTitolo: Re: QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI   QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI Icon_minitime27/5/2010, 23:24

A fine pena i domiciliari? Ma se la pena è finita perché i domiciliari?
Torna in alto Andare in basso
http://www.francamente.ning.com
La Penna del Giorno
Top
Top
La Penna del Giorno

Numero di messaggi : 1013
Data d'iscrizione : 07.06.09

QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI Empty
MessaggioTitolo: Re: QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI   QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI Icon_minitime27/5/2010, 23:30

Giampiero Pieri ha scritto:
C'è tanta umanità nel tuo scrivere, Pdg, al di là del contenuto in sé del tuo scritto. Non so se l'argomento scelto ti sia realmente conosciuto, o in che misura lo sia, potrebbe forse anche essere un altro. Quello che vi si legge non sono soltanto le immagini che usi per descrivere la vita e il sentimento fortissimo che spinge questa donna a resistere sempre e comunque, a non lasciarsi neanche mai sfiorare dall’idea dell’abbandono.
Vi si legge una attenzione particolare alla vita di una persona che non si sogna neppure di poterne sprecare una sola briciola, o di regalarsene qualche attimo tutto per sé senza condividerlo con chi ella ama.
C’è l’esaltazione dell’unione in questo brano.
Parli di divisione, di sbarre, di spazi ristretti, di vetri e divisori, ma quello che ne viene fuori con determinazione, fortissima, è l’unione! Quel sentire forte del tuo personaggio che non sappiamo neppure se è ricambiato dal detenuto, o almeno io non l’ho percepito con chiarezza quest’ultimo aspetto.
Ci sono alcuni riferimenti alla politica, o ai suoi burattini, che non mi piacciono molto. Non perché non li condivida almeno in parte, ma perché nell’ottica di giudizio, di una buona pagina, a me pare che arrivino ad appesantirla piuttosto che ad arricchirla.
Resta un’ottima pagina. Mi piace.

Buonasera Giampiero.
L'attenzione è spostata sui sentimenti della donna perchè sono questi ad essere importanti adesso. Se ami un uomo recluso e per così tanti anni non senti forte e chiari i suoi sentimenti e quelli che senti sono comunque di disperazione. E' lui che deve dissetarsi da te e vivere attraverso te, non il contrario.
Perciò è sul tuo sentimento che devi concentrarti, perchè solo quello ti da la forza si continuare. E quando vacilla lo tieni ben sveglio altrimenti non hai dove attingere le energie.
L'amore nell'uomo forse è racchiuso nella prima frase, nell'ennesimo tentativo di lascarla pur sapendo che rimarrà solo. Dirle ti amo e tenerla legata alui sembrerebbe quasi una negazione d'amore. Così è cercando di staccarla che la tinene lontana,sono nel deserto, vattene, non ho più niente da dirti equivale a urlare ti amo.
La denuncia, forse hai ragione, ma chi vive quella realtà a contatto con lo stato c'è tutti i giorni ed è impossibile che il pensiero non si accosti a chi fa le regole, ogni santissimo giorno.E' inevitabile.
Inevitabile la denuncia, e inevitabile che chi può, si accosta a comitati di protesta. E' un ulteriore modo per cercare di fare qualcosa. Grazie tantissimo tantissimo!
Torna in alto Andare in basso
La Penna del Giorno
Top
Top
La Penna del Giorno

Numero di messaggi : 1013
Data d'iscrizione : 07.06.09

QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI Empty
MessaggioTitolo: Re: QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI   QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI Icon_minitime27/5/2010, 23:38

dario guadagnini ha scritto:
Una cronaca, la cronaca introspettiva della dura realtà da vivere e sopportare quotidianamente. I tic-tac del tempo, ogni movimento significa qualcosa, scandisce il danno della propria condizione.
Il cibo rappresenta una delle fasi collegate a quella realtà, coinvolge emotivamente i protagonisti, diventa un mezzo di comunicazione, tutto assume un significato preciso anche la preparazione delle buste di plastica da 5 Kg. Sono le regole che lo Stato impone per fare memoria, sia per chi ha " sbagliato " ma anche per le persone che in qualche modo accudiscono i loro parenti incarcerati. Privilegio la vicinanza dei cari e dei conoscenti, portano l'ossigeno di una vita concreta nell'immaginazione del recluso
Recluso , termine che rende l'idea.
Hai colto perfettamente il punto Dario.
I parenti del recluso pagano quanto lui. Certi gesti diventano tristi abitudini e lo sforzo di portare un pezzo di fuori al tuo caro è spesso vanificaato da regole assurde che non hanno ragione di essere.
A volte si portano i panni piegati e stirati con cura, è giusto che siano perquisiti ma non è giusto che vengano poi messi alla rinfusa dentro le buste,a volte gettati per terra per sfregio.
Succede.Succede che da una settimana all'altra cambino le regole e tu non lo sai e niente di quello chei portato può entrare. Succede.
Seccede che vai a trovare un figlio tossico dipendente e lo trovi tutto livido, perchè è caduto dalla brandina a castello (terza fila, a volte quarta) nella notte. Succede. Che in celle da
4 stiano in 8 Succede.
Succede che non puoi portare lo shampoo da fuori e sono obbligati a comprarlo allo spaccio ( nella lista settimanale) A prezzo maggiorato. Succede.
Torna in alto Andare in basso
La Penna del Giorno
Top
Top
La Penna del Giorno

Numero di messaggi : 1013
Data d'iscrizione : 07.06.09

QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI Empty
MessaggioTitolo: Re: QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI   QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI Icon_minitime27/5/2010, 23:42

Franca Bagnoli ha scritto:
A fine pena i domiciliari? Ma se la pena è finita perché i domiciliari?
automatismo dei domiciliari fino a fine pena. Mi sono spiegata male io Franca.

Cioè che ci sia un termine automatico per passare ai domiciliari quando ti manca un anno a fine pena. Scusami ancora.
Torna in alto Andare in basso
Franca Bagnoli
Star
Star
Franca Bagnoli

Numero di messaggi : 1679
Data d'iscrizione : 02.04.10

QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI Empty
MessaggioTitolo: Re: QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI   QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI Icon_minitime27/5/2010, 23:54

Niente scuse. Potevo arrivarci da sola. Sai che una volta sono andata nel carcere di Ascoli Piceno, come commisaria di esami di maturità? E' stata un' esperienza traumatizzante. Un giorno mi allontanai dall' aula degli esami per andare a prendere un caffè. Una sorvegliante
mi apostrofò duramente: "Ehi, dove vai?" mi disse. Mi sentii una detenuta che cercava di evadere.
Torna in alto Andare in basso
http://www.francamente.ning.com
Giampiero Pieri
Star
Star
Giampiero Pieri

Numero di messaggi : 2329
Data d'iscrizione : 20.01.08

QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI Empty
MessaggioTitolo: Re: QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI   QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI Icon_minitime27/5/2010, 23:54

PDG Venerdì ha scritto:
...Se ami un uomo recluso e per così tanti anni non senti forte e chiari i suoi sentimenti e quelli che senti sono comunque di disperazione. E' lui che deve dissetarsi da te e vivere attraverso te, non il contrario.
Perciò è sul tuo sentimento che devi concentrarti, perchè solo quello ti da la forza si continuare. E quando vacilla lo tieni ben sveglio altrimenti non hai dove attingere le energie.
L'amore nell'uomo forse è racchiuso nella prima frase, nell'ennesimo tentativo di lascarla pur sapendo che rimarrà solo. Dirle ti amo e tenerla legata alui sembrerebbe quasi una negazione d'amore. Così è cercando di staccarla che la tinene lontana,sono nel deserto, vattene, non ho più niente da dirti equivale a urlare ti amo.

Un punto di vista molto femminile. Essere più madre che moglie, probabilmente, in questa bisogno fisico di dare amore rassicurando. Mi rimane sempre il dubbio però, e parlo in generale, non motivato dal tuo brano beninteso, che lui possa anche saperlo condurre benissimo questo gioco del negarsi per rafforzare il legame che già sente forte nella sua donna. Mi chiedo, ti chiedo: farebbe altrettanto l'uomo al posto suo, con perseverazione, anni e anni di rinuncia di sè stesso oltre che dell'altra? Perdonami, forse la mia è una visione arida. O forse è semplicemente un modo di vedere più disincantato (E' che di persone se ne incontrano tante nella vita, e la delusione è sempre dietro l'angolo).
Torna in alto Andare in basso
Franca Bagnoli
Star
Star
Franca Bagnoli

Numero di messaggi : 1679
Data d'iscrizione : 02.04.10

QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI Empty
MessaggioTitolo: Re: QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI   QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI Icon_minitime27/5/2010, 23:54

Niente scuse. Potevo arrivarci da sola. Sai che una volta sono andata nel carcere di Ascoli Piceno, come commisaria di esami di maturità? E' stata un' esperienza traumatizzante. Un giorno mi allontanai dall' aula degli esami per andare a prendere un caffè. Una sorvegliante
mi apostrofò duramente: "Ehi, dove vai?" mi disse. Mi sentii una detenuta che cercava di evadere.
Torna in alto Andare in basso
http://www.francamente.ning.com
La Penna del Giorno
Top
Top
La Penna del Giorno

Numero di messaggi : 1013
Data d'iscrizione : 07.06.09

QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI Empty
MessaggioTitolo: Re: QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI   QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI Icon_minitime27/5/2010, 23:59

Giampiero Pieri ha scritto:
PDG Venerdì ha scritto:
...Se ami un uomo recluso e per così tanti anni non senti forte e chiari i suoi sentimenti e quelli che senti sono comunque di disperazione. E' lui che deve dissetarsi da te e vivere attraverso te, non il contrario.
Perciò è sul tuo sentimento che devi concentrarti, perchè solo quello ti da la forza si continuare. E quando vacilla lo tieni ben sveglio altrimenti non hai dove attingere le energie.
L'amore nell'uomo forse è racchiuso nella prima frase, nell'ennesimo tentativo di lascarla pur sapendo che rimarrà solo. Dirle ti amo e tenerla legata alui sembrerebbe quasi una negazione d'amore. Così è cercando di staccarla che la tinene lontana,sono nel deserto, vattene, non ho più niente da dirti equivale a urlare ti amo.

Un punto di vista molto femminile. Essere più madre che moglie, probabilmente, in questa bisogno fisico di dare amore rassicurando. Mi rimane sempre il dubbio però, e parlo in generale, non motivato dal tuo brano beninteso, che lui possa anche saperlo condurre benissimo questo gioco del negarsi per rafforzare il legame che già sente forte nella sua donna. Mi chiedo, ti chiedo: farebbe altrettanto l'uomo al posto suo, con perseverazione, anni e anni di rinuncia di sè stesso oltre che dell'altra? Perdonami, forse la mia è una visione arida. O forse è semplicemente un modo di vedere più disincantato (E' che di persone se ne incontrano tante nella vita, e la delusione è sempre dietro l'angolo).
Non si può sapere Giampiero. Non si può sapere se lui farebbe altrettanto, come non ho scritto del perchè lui sia carcerato.Adesso lei è solo da una parte ce deve trovare la forza di andare avanti ed è in se stessa.In quello che prova. E' normale che nel tempo ci siano gli attimi di sconforto, di scoraggiamento. Dieci anni sono lunghi, ma c'è la determinazione di finire il viaggio che si è cominciato. E qui è possibile perchè c'è l'amore evidentemente o comunque quello che è diventato in dieci anni. Poi i conti si potranno fare solo alla fine. Ora l'importante è arrivarci alla fine.
Torna in alto Andare in basso
La Penna del Giorno
Top
Top
La Penna del Giorno

Numero di messaggi : 1013
Data d'iscrizione : 07.06.09

QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI Empty
MessaggioTitolo: Re: QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI   QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI Icon_minitime28/5/2010, 00:00

Ndr: la località di Pesaro è stata scelta dall PDG perchè nel carcere di Villa Fastiggi si è suicidata una guardia carceraria pochi giorni fa.
A Sanremo l'ennesimo detenuto è precipitato dal terzo piano di un letto a castello. Il carcere uccide, da una e dall'altra parte delle sbarre.
Torna in alto Andare in basso
La Penna del Giorno
Top
Top
La Penna del Giorno

Numero di messaggi : 1013
Data d'iscrizione : 07.06.09

QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI Empty
MessaggioTitolo: Re: QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI   QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI Icon_minitime28/5/2010, 00:01

Franca Bagnoli ha scritto:
Niente scuse. Potevo arrivarci da sola. Sai che una volta sono andata nel carcere di Ascoli Piceno, come commisaria di esami di maturità? E' stata un' esperienza traumatizzante. Un giorno mi allontanai dall' aula degli esami per andare a prendere un caffè. Una sorvegliante
mi apostrofò duramente: "Ehi, dove vai?" mi disse. Mi sentii una detenuta che cercava di evadere.
si Franca ci credo.
Il modo in cui alcune guardie trattano le madri, a volte anziane e stanche che unica colpa hanno di avere il figlio detenuto è vergognoso.Non c'è lei, non c'è rispetto, non c'è pietas.
Torna in alto Andare in basso
Divagazioni laterali
Star
Star
Divagazioni laterali

Numero di messaggi : 1490
Data d'iscrizione : 21.09.09

QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI Empty
MessaggioTitolo: Re: QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI   QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI Icon_minitime28/5/2010, 10:08

Un angolo di sincera umanità. Non esiste solo il fuori, ma anche il dentro, con tutte le sue ombre e le strade che lì hanno portato l'anima che ha sbagliato.
Hai scritto con penna schietta, senza nemmeno una virgola di retorica, ma con il cuore in mano.
Ci sono delle realtà che noi nemmeno immaginiamo, dei mondi sconosciuti che sono lontani da noi, ma non per questo meno dolorosi e tu ci hai condotto con maestria per mano nelle viscere di questo altro mondo.
Torna in alto Andare in basso
La Penna del Giorno
Top
Top
La Penna del Giorno

Numero di messaggi : 1013
Data d'iscrizione : 07.06.09

QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI Empty
MessaggioTitolo: Re: QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI   QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI Icon_minitime28/5/2010, 10:42

Rita Paleari ha scritto:
Un angolo di sincera umanità. Non esiste solo il fuori, ma anche il dentro, con tutte le sue ombre e le strade che lì hanno portato l'anima che ha sbagliato.
Hai scritto con penna schietta, senza nemmeno una virgola di retorica, ma con il cuore in mano.
Ci sono delle realtà che noi nemmeno immaginiamo, dei mondi sconosciuti che sono lontani da noi, ma non per questo meno dolorosi e tu ci hai condotto con maestria per mano nelle viscere di questo altro mondo.
Buongiorno a tutti!
buongiorno Rita. Ho volutamente tralasciato il motivo della reclusione ed anche la figura di lui è appena accennata, perchè ho voluto lasciare in ombra il dentro e per una volta lasciare l'accento sulle persone che la reclusione dei loro cari la vivono da dentro.
Questo per sottolineare che la condizione estremamente difficile delle carceri italiane rende la vita anche a chi questi uomini e donne li ama, e questa non è uno colpa da scontare.
Un abbraccio e grazie del commento.
Torna in alto Andare in basso
Divagazioni laterali
Star
Star
Divagazioni laterali

Numero di messaggi : 1490
Data d'iscrizione : 21.09.09

QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI Empty
MessaggioTitolo: Re: QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI   QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI Icon_minitime28/5/2010, 10:54

Sì, paga il condannato, ma anche tutta la famiglia.
Spesso mi sono chiesta di cosa vivano le moglie e i figli, se lui era l'unico sostentamento, oggi il lavoro non c'è per nessuno.
Ho avuto modo di conoscere alcune mogli di detenuti, ho trovato delle donne di gran coraggio che si sono rimboccate le maniche senza tentennamenti e con grande determinazione; queste persone hanno trovato un modo per sopravvivere, ma credo che ce ne siano tante che non ce la fanno e si aggiunge dramma a dramma.
Senza contare ovviamente la parte più pesante, la famiglia divisa in due dalle sbarre, uno stillicidio emotivo ad ogni incontro.
Una persona che stimo moltissimo s'è fatto otto anni per spaccio, una persona davvero squisita, ma il destino gli aveva preparata una strada in salita. Sì, è vero, è responsabile della strada che ha percorso, ma se non avesse mai incontrato lo spacciatore che a sua volta gliela ha indicata, forse....
Torna in alto Andare in basso
La Penna del Giorno
Top
Top
La Penna del Giorno

Numero di messaggi : 1013
Data d'iscrizione : 07.06.09

QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI Empty
MessaggioTitolo: Re: QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI   QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI Icon_minitime28/5/2010, 11:04

Rita Paleari ha scritto:
Sì, paga il condannato, ma anche tutta la famiglia.
Spesso mi sono chiesta di cosa vivano le moglie e i figli, se lui era l'unico sostentamento, oggi il lavoro non c'è per nessuno.
Ho avuto modo di conoscere alcune mogli di detenuti, ho trovato delle donne di gran coraggio che si sono rimboccate le maniche senza tentennamenti e con grande determinazione; queste persone hanno trovato un modo per sopravvivere, ma credo che ce ne siano tante che non ce la fanno e si aggiunge dramma a dramma.
Senza contare ovviamente la parte più pesante, la famiglia divisa in due dalle sbarre, uno stillicidio emotivo ad ogni incontro.
Una persona che stimo moltissimo s'è fatto otto anni per spaccio, una persona davvero squisita, ma il destino gli aveva preparata una strada in salita. Sì, è vero, è responsabile della strada che ha percorso, ma se non avesse mai incontrato lo spacciatore che a sua volta gliela ha indicata, forse....
Carceri affollatissime e percorsi di recupero sociale impossibili da fare.
Il carcere come unica risposta all'illegalità la conseguenza è l'aumento incontrollato della ppolazione detenuta.
Torna in alto Andare in basso
Divagazioni laterali
Star
Star
Divagazioni laterali

Numero di messaggi : 1490
Data d'iscrizione : 21.09.09

QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI Empty
MessaggioTitolo: Re: QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI   QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI Icon_minitime28/5/2010, 11:18

Ci sono dei reati minimi, che prevedono la galera, niente di più idiota. Questo governo tende a sbattere tutti in galera, ovviamente tranne i politici. Ma non sarebbe meglio adoprare queste persone per qualche lavoro di cui la società abbia bisogno?
Il discorso si allargherebbe a macchia d'olio, ma dove non c'è volontà, non si trova la soluzione.
Torna in alto Andare in basso
La Penna del Giorno
Top
Top
La Penna del Giorno

Numero di messaggi : 1013
Data d'iscrizione : 07.06.09

QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI Empty
MessaggioTitolo: Re: QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI   QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI Icon_minitime28/5/2010, 11:41

Rita Paleari ha scritto:
Ci sono dei reati minimi, che prevedono la galera, niente di più idiota. Questo governo tende a sbattere tutti in galera, ovviamente tranne i politici. Ma non sarebbe meglio adoprare queste persone per qualche lavoro di cui la società abbia bisogno?
Il discorso si allargherebbe a macchia d'olio, ma dove non c'è volontà, non si trova la soluzione.
Esatto Rita.
Insomma, mi faccio un caffè. Ne vuoi?
Torna in alto Andare in basso
Divagazioni laterali
Star
Star
Divagazioni laterali

Numero di messaggi : 1490
Data d'iscrizione : 21.09.09

QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI Empty
MessaggioTitolo: Re: QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI   QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI Icon_minitime28/5/2010, 11:53

macchiato freddo, grazie. R. QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI 393281
Torna in alto Andare in basso
Contenuto sponsorizzato




QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI Empty
MessaggioTitolo: Re: QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI   QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI Icon_minitime

Torna in alto Andare in basso
 
QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI
Torna in alto 
Pagina 1 di 4Vai alla pagina : 1, 2, 3, 4  Seguente

Permessi di questa sezione del forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
 :: Le proposte di scrittura a tema :: Anno Domini 2010-
Vai verso: