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 QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI

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Annamaria Giannini
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Annamaria Giannini

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MessaggioTitolo: Re: QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI   QUELLO CHE NE RESTA - ANNAMARIA GIANNINI - Pagina 4 Icon_minitime31/5/2010, 16:18

Fabio Marchiò ha scritto:
Il carcere, un servizio alla società, dove il "sociale" si rispecchia e vede tutta la sua "socialità".
Mettere nel carcere, significa, sottolineare la differenza, esprimere la propria "onestà" e diversità, dall'essere a-sociale.
Non ci fossero carceri, non ci sarebbe modo di distinguere il proprio stato sociale, mentre così, i diversi, gli a-sociali, come specchi rimandano gli aspetti che noi consideriamo diversi, e proprio per questo a-sociali.
La differenza tra socialità e a-socialità, è data dal rispetto delle regole o leggi. Chi contravviene alle regole viene marginato nelle carceri. Viene a-socializzato e detenuto in un'organizzazione che ne confina la socialità.
Il reintegro nel sociale, dovrebbe, sottolineo dovrebbe, avvenire attraverso un recupero alla socialità, e lo sconto di una pena, socialmente stabilita.
Quindi, gli a-sociali, detenuti nelle carceri, dovrebbero subire un processo di recupero e reintegro nella società, se questo processo è efficace, gli ex-detenuti, dovrebbero esprimere valori sociali migliori e più "socievoli" in quanto hanno subito un trattamento di "socialità" MIRATO E APPROFONDITO, PER NON DIRE PERSONALIZZATO.
Se questo non avviene, tutto il sistema è da riconsiderare e da condannare.
Ma a questo punto stò descrivendo UTOPIA, una società e un mondo che non esiste...
Esistono solamente, vittime di atti a-sociali, e colpevoli di atti a-sociali.
Esiste solo una società, che di fronte allo specchio della detenzione e del confino, specchia tutta la sua organizzazione sociale perfetta, ed è tanto più solida nei suoi fondamenti, quanto è più efferato il reato a-sociale commesso.
Buona giornata, Fabio.
ps. scusami PDG ma, non riesco a leggerti, forse è il mio atto di ribellione più sottile che riesco ad esprimere in merito.

Io ci proverei Fabio.
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