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 LA CASA DI CLOTILDE - CLAUDIO ESPOSITO

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PDG Martedì
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MessaggioTitolo: LA CASA DI CLOTILDE - CLAUDIO ESPOSITO   LA CASA DI CLOTILDE - CLAUDIO ESPOSITO Icon_minitime29/6/2010, 00:00

La casa aveva esaurito la propria utilità.
Ormai da anni, infatti, nessuno più la frequentava: i nonni erano morti da un pezzo, figli e nipoti, sparsi in giro per il mondo... familiari, amici e conoscenti del minuscolo borgo, il più "giovane" dei quali viaggiava per gli ottanta... si stavano a poco a poco inesorabilmente "estinguendo"... come una rara specie animale destinata a sopravvivere solo sulle pagine dei libri di scienza.

L'ultima parente ad aver abitato la casa era stata la vecchia zia Clotilde.
Clotilde, la più longeva di quattro sorelle - l'unica ancora in vita, e l'unica nubile - al contrario di tante zitelle acide e scostanti, era sempre stata gentile, estroversa, disponibile con tutti, specialmente da ragazza, con i giovanotti più intraprendenti del paese... ma questa, forse, era solo una malignità messa in giro dalle altre femmine, invidiose della sua grazia e bellezza, davvero fuori del comune.
A dispetto dei tanti corteggiatori e di varie storie vere o presunte, Clotilde era rimasta signorina.  Arrivata poi agli "anta", cominciò ad essere più o meno apertamente disprezzata, o guardata con compiaciuta sufficienza, dalle sorelle e dalle altre, tutte maritate, che consumavano così la loro vendetta, dopo giorni e giorni vissuti a rodersi nell'invidia e nella gelosia.
Ma Clotilde se ne infischiava altamente: aveva il suo lavoro di maestra che la rendeva autonoma, s'era presa la patente (una donna che guida l'automobile! Scandalo per quei tempi agli occhi dei benpensanti!...), spesso se ne andava tutta sola in paesi lontani, addirittura fuori provincia... al cinema, o in giro per negozi, o per frequentare amici un po' meno gretti dei suoi paesani.
Dopo tanti anni poi, tutti i suoi detrattori: sorelle, parenti, antichi spasimanti, vicini pettegoli, se n'erano andati via per altre strade, molti per sempre: li aveva, come si suol dire, "seppelliti tutti", ed era rimasta solo lei, vecchia e malandata, nella grande casa di famiglia, ora in rovina, ma un tempo florida, e piena di gente che entrava ed usciva a tutte le ore, soprattutto l'estate, quando c'era l'invasione dell'esercito di zii nipoti e cugini dalla città per la villeggiatura, e la casa risuonava di mille voci di persone affaccendate e mocciosi festanti o frignanti...
Negli ultimi giorni della sua esistenza, Clotilde, ormai decrepita e dolcemente fuori di testa, nei brevi barlumi di lucidità ripensava con nostalgia al tempo trascorso, e sognava beata ad occhi aperti: il chiacchiericcio degli antichi ospiti della casa penetrava nei sogni, e popolava di loquaci fantasmi le varie stanze. Le voci inesistenti percorrevano il lungo corridoio e si perdevano poi in un'eco lontana, frantumata dai rumori, quelli sì, reali, provenienti dall'attigua officina dello stagnaro.
Clotilde entrava barcollando nelle camere da letto, per nulla meravigliata di sentire voci e non vedere nessuno... Erano voci amiche, sommesse; non le incutevano paura, al contrario, la inducevano a soffermarsi, la invitavano discrete con parole incomprensibili ma rassicuranti, frammenti di antiche intimità familiari sfumate dal tempo che aleggiavano ancora tra le massicce mura di pietra, come certi odori di cucina incrostati nei vecchi focolari.
Clotilde infine, esauriti i sogni, si spense serena.

Di lei, della sua lunga vita, in tutta la casa, rimase un unico ricordo: un foglietto sgualcito con su scritto "tirare piano la catena", attaccato alla cordicella di scarico del bagno...
Il bagno... con l'antiquata vasca "a sedere", le maioliche ben conservate tranne una in basso a destra sbeccata ai bordi, il lavabo con un filo di ruggine sotto il rubinetto, proprio nel punto dove sbavava ormai da decenni come un nonno sdentato, la lavatrice smaltata con enormi manopole dai numeri sbiaditi, quasi un fossile preistorico, il muretto improbabile stuccato con incredibili fregi viola e bordeaux, sul quale stavano schierati in ordine maniacale profumi, shampoo, lacche e dopobarba, dei quali si poteva immaginare l'inesorabile, silenzioso svaporare negli interminabili mesi invernali, quando i loro odori vagavano dolenti nelle stanze vuote, e venivano assorbiti dagli stanchi sbuffi d'aria stantìa di vecchi salvagente da bambini, che esalavano gli ultimi rantoli, per poi afflosciarsi a poco a poco sui pavimenti ammuffiti, con patetici sibili che risuonavano gementi attraverso la grande casa deserta.
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MessaggioTitolo: Re: LA CASA DI CLOTILDE - CLAUDIO ESPOSITO   LA CASA DI CLOTILDE - CLAUDIO ESPOSITO Icon_minitime29/6/2010, 00:07

Wow! Un po' tardi... ma ce l'ho fatta! Buonanotte a tutti, in primis alla nostra Daniela, e arrivederci a domattina con un bel cappuccino, relativa brioche e commenti vari (spero benevoli!)
Very Happy
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MessaggioTitolo: Re: LA CASA DI CLOTILDE - CLAUDIO ESPOSITO   LA CASA DI CLOTILDE - CLAUDIO ESPOSITO Icon_minitime29/6/2010, 04:52

Un ritratto di donna color seppia che ci porta indietro nel tempo. Ma Clotilde per il suo anticonformismo coraggioso forse è più vicina al nostro tempo, anche se i suoi valori non sono di questi nostri tempi sciagurati. La PDG Lunedì
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MessaggioTitolo: Re: LA CASA DI CLOTILDE - CLAUDIO ESPOSITO   LA CASA DI CLOTILDE - CLAUDIO ESPOSITO Icon_minitime29/6/2010, 09:23

PDG Lunedì ha scritto:
Un ritratto di donna color seppia che ci porta indietro nel tempo. Ma Clotilde per il suo anticonformismo coraggioso forse è più vicina al nostro tempo, anche se i suoi valori non sono di questi nostri tempi sciagurati. La PDG Lunedì

Vero, collega PDG, purtroppo questi nostri tempi sciagurati celebrano l'apparire più che l'essere... e i disvalori piuttosto che i valori ... Sad
Speriamo bene per il futuro!! Ma la vedo dura... Grazie per il passaggio e buona giornata LA CASA DI CLOTILDE - CLAUDIO ESPOSITO 899765
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MessaggioTitolo: Re: LA CASA DI CLOTILDE - CLAUDIO ESPOSITO   LA CASA DI CLOTILDE - CLAUDIO ESPOSITO Icon_minitime29/6/2010, 12:49

.... Buon pranzo a tutti e buon riposino digestivo.... però poi sveglia e sotto coi commenti!! Mi pare che stiamo battendo un po' la fiacca ultimamente... o no?!? ... Sleep
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MessaggioTitolo: Re: LA CASA DI CLOTILDE - CLAUDIO ESPOSITO   LA CASA DI CLOTILDE - CLAUDIO ESPOSITO Icon_minitime29/6/2010, 14:53

Ah, che storia- dolente romantica molto vera. Spesso osservo le case e dalla loro fisionomia si può dedurre l'età degli abitanti.
Le case dei giovani sono sempre in fermento, c'è sempre qalche novità, qualche tinta nuova, qualche suono nuovo, una tendina diversa. Piano piano poi la casa si assesta, assume un'aspetto stazionario, arrivano le prime rughe e poi molto rapidamente giunge il tracollo.
I soldi per la manutenzione sono pochi, altre sono le necessità, tra le quali primeggiano le spese mediche. Ed un pensiero aleggia sopra tutto:"..tanto ormai...ci pensaranno i nipoti."
E' così per le case e per i paesi e addirittura le strade, c'è un'aspettativa di decadenza, punteggiata sempre più raramente da qualche novità, il più delle volte qualche assurdo palazzo che niente ha da spartuire con l'anima del luogo. E' il nuovo che avanza, che sorpassa senza pietà la vita ormai usurata.
Si creano nuovi panorami, nuovi personaggi, nuovi aspetti della casa o paese, fino a che tutto torna ad invecchiare: alla fine la ruota del nuovo torna a girare e così via all'infinito...
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MessaggioTitolo: Re: LA CASA DI CLOTILDE - CLAUDIO ESPOSITO   LA CASA DI CLOTILDE - CLAUDIO ESPOSITO Icon_minitime29/6/2010, 16:04

Rita Paleari: "...Ah, che storia- dolente romantica molto vera. Spesso osservo le case e dalla loro fisionomia si può dedurre l'età degli abitanti.
Le case dei giovani sono sempre in fermento, c'è sempre qalche novità, qualche tinta nuova, qualche suono nuovo, una tendina diversa. Piano piano poi la casa si assesta, assume un'aspetto stazionario, arrivano le prime rughe e poi molto rapidamente giunge il tracollo..."

Sì Rita, ciò che dici per molti è vero, anche perchè è naturale che i giovani siano più portati al cambiamento e alle novità, anche per quanto riguarda l'arredamento e la fisionomia delle case che abitano.
Da me personalmente, però, la casa, anche quando ero molto più giovane, è sempre stata considerata una tana, una specie di rifugio stabile ed immutabile. Cioè, pur amando gli imprevisti e le situazioni dinamiche nella vita di tutti i giorni, mi piace considerare la mia casa come un porto sicuro nelle tempeste dell'esistenza, un luogo dall'aspetto stazionario e rassicurante.

Grazie per il commento e buon pomeriggio

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MessaggioTitolo: Re: LA CASA DI CLOTILDE - CLAUDIO ESPOSITO   LA CASA DI CLOTILDE - CLAUDIO ESPOSITO Icon_minitime29/6/2010, 16:32

nel 1965 i miei comperarono LaCasa, quella che fu l'ultima per loro e per me. Fecero grandi lavori, grandi cambiamenti, grande, tutto secondo i loro gusti e necessità. Noi figlie poi ci sposammo e ce ne andammo. Loro invecchiarono, la facciata della casa fu coperta dall'edera rampicante, mentre sotto l'intonaco se ne andava. Il giardino da lussureggiante che era, iniziò ad avere meno fiori e a inaridire un pochino, c'era meno forza e forse meno volontà di esercitare il pollice verde.
Ogni volta che ci tornavo mi sembrava più vecchia e stanca, esattamente come i miei. Poi mio padre morì e mia madre fece solo il minimo che poteva.
In un certo senso era come se ormai non importasse più, la vita era trascorsa, ora rimaneva solo il tempo di aspettare la fine. Forse se mia madre ci avesse permesso di intervenire, le cose sarebbero state meno tristi, ma per lei la casa era sua e solo lei poteva metterci parola. Era come se si identificasse in lei e non accettase nessun intervento perchè significava alterare i ricordi.
Così molto si sgretolò, sia come casa che come vita, nel senso che se prima la casa era stata la nostra tana , ora pareva un momento di passaggio, non so come dirlo ma aveva preso l'aspetto della temporaneità.
Poi morì mia madre e abbiamo dovuto vendere la casa perchè entrambe troppo lontane per viverla. L'ha comperata una coppia giovane, che l'ha praticamente rifatta nuova e a mio avviso molto brutta.
Era una casa al confine di un bosco, con molta terra ed un giardino enorme . Nel giardino hanno fatto una specie di parcheggio che fa pianger il cuore, e la casa nel tentativo di renderla moderna sembra un caseggiato degli anni 50.
Prima era una vecchia casa con colonne di granito e finestroni all'inglese, ora ha perso l'anima: la sua e la nostra.
E così anche le case vicine, i vecchi muoiono, chi arriva si ritaglia l'abitazione (giustamente) secondo i propri gusti. Se si torna in un paese, o via, dopo 20 anni o più, nulla è rimasto fermo, tutto pare diventato un ricordo di ieri.

Si può proprio dire che la casa ha esaurito la proprio utilità, anche se ne prende altre per altre persone mentre chi passa e ricorda, dice..ai miei tempi lì c'era un negozio di ciabattino, lì un'edicola, lì una finestra...
Tutto cambia, tutto si perde, maledizione!


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MessaggioTitolo: Re: LA CASA DI CLOTILDE - CLAUDIO ESPOSITO   LA CASA DI CLOTILDE - CLAUDIO ESPOSITO Icon_minitime29/6/2010, 16:44

Clotilde e la sua essenza nelle stanze.
Piaciuti molto quei dettagli del bagno.
a una donna piace essere contornata dalla sue
raffinatezze. Soprattutto nel bagno, dove si avverte davvero
l'essenza della femminilità di una donna.
Dal bagnoschiuma alla forcina per capelli,
dalla spazzola ben pulita all'asciugamano ripiegato
A volte i dettagli rendono in "sapori e profumi" una immagine ben precisa.

Poi quel cartellino mi ha colpito. Direi che è il fulcro del brano
Potrebbe sembrare un'ironia, addirittura una filosofia di vita
o davvero semplicemente un guasto meccanico del gabinetto.
Ognuno tragga le sue teorie Smile

mi è piaciuta zia Clotilde. un saluto anche a lei. Smile
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MessaggioTitolo: Re: LA CASA DI CLOTILDE - CLAUDIO ESPOSITO   LA CASA DI CLOTILDE - CLAUDIO ESPOSITO Icon_minitime29/6/2010, 18:50

Rita Paleari ha scritto:
nel 1965 i miei comperarono LaCasa, quella che fu l'ultima per loro e per me. Fecero grandi lavori, grandi cambiamenti, grande, tutto secondo i loro gusti e necessità. Noi figlie poi ci sposammo e ce ne andammo. Loro invecchiarono, la facciata della casa fu coperta dall'edera rampicante, mentre sotto l'intonaco se ne andava. Il giardino da lussureggiante che era, iniziò ad avere meno fiori e a inaridire un pochino, c'era meno forza e forse meno volontà di esercitare il pollice verde.
Ogni volta che ci tornavo mi sembrava più vecchia e stanca, esattamente come i miei. Poi mio padre morì e mia madre fece solo il minimo che poteva.
In un certo senso era come se ormai non importasse più, la vita era trascorsa, ora rimaneva solo il tempo di aspettare la fine. Forse se mia madre ci avesse permesso di intervenire, le cose sarebbero state meno tristi, ma per lei la casa era sua e solo lei poteva metterci parola. Era come se si identificasse in lei e non accettase nessun intervento perchè significava alterare i ricordi.
Così molto si sgretolò, sia come casa che come vita, nel senso che se prima la casa era stata la nostra tana , ora pareva un momento di passaggio, non so come dirlo ma aveva preso l'aspetto della temporaneità.
Poi morì mia madre e abbiamo dovuto vendere la casa perchè entrambe troppo lontane per viverla. L'ha comperata una coppia giovane, che l'ha praticamente rifatta nuova e a mio avviso molto brutta.
Era una casa al confine di un bosco, con molta terra ed un giardino enorme . Nel giardino hanno fatto una specie di parcheggio che fa pianger il cuore, e la casa nel tentativo di renderla moderna sembra un caseggiato degli anni 50.
Prima era una vecchia casa con colonne di granito e finestroni all'inglese, ora ha perso l'anima: la sua e la nostra.
E così anche le case vicine, i vecchi muoiono, chi arriva si ritaglia l'abitazione (giustamente) secondo i propri gusti. Se si torna in un paese, o via, dopo 20 anni o più, nulla è rimasto fermo, tutto pare diventato un ricordo di ieri.

Si può proprio dire che la casa ha esaurito la proprio utilità, anche se ne prende altre per altre persone mentre chi passa e ricorda, dice..ai miei tempi lì c'era un negozio di ciabattino, lì un'edicola, lì una finestra...
Tutto cambia, tutto si perde, maledizione!


Bellissimo Rita!! Questa storia della tua prima casa di famiglia è splendida !! Più che un commento, sembra essa stessa un bel progetto di racconto: potresti trarne un brano stupendo, che ne dici? LA CASA DI CLOTILDE - CLAUDIO ESPOSITO 575356
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MessaggioTitolo: Re: LA CASA DI CLOTILDE - CLAUDIO ESPOSITO   LA CASA DI CLOTILDE - CLAUDIO ESPOSITO Icon_minitime29/6/2010, 19:01

Lara Kelly ha scritto:
Clotilde e la sua essenza nelle stanze.
Piaciuti molto quei dettagli del bagno.
a una donna piace essere contornata dalla sue
raffinatezze. Soprattutto nel bagno, dove si avverte davvero
l'essenza della femminilità di una donna.
Dal bagnoschiuma alla forcina per capelli,
dalla spazzola ben pulita all'asciugamano ripiegato
A volte i dettagli rendono in "sapori e profumi" una immagine ben precisa.

Poi quel cartellino mi ha colpito. Direi che è il fulcro del brano
Potrebbe sembrare un'ironia, addirittura una filosofia di vita
o davvero semplicemente un guasto meccanico del gabinetto.
Ognuno tragga le sue teorie Smile

mi è piaciuta zia Clotilde. un saluto anche a lei. Smile

Grazie Lara per il commento.. e anche per il feeling!!: i punti che ti sono più piaciuti sono esattamente quelli che anch'io prediligo!
Per quanto concerne il dettaglio del cartellino "tirare piano la catena"..., quel biglietto esisteva veramente: l'aveva messo la nonna di mia moglie, nella vecchia casa di paese in Umbria dove aveva abitato prima della sua morte... e mi ha sempre colpito, proprio come dici tu, per una sorta di involontaria ironia sul senso della vita... che a volte dà importanza e memoria a cose insignificanti e, viceversa, fa cadere nell'oblio particolari apparentemente importanti...

Grazie ancora e a presto! LA CASA DI CLOTILDE - CLAUDIO ESPOSITO 899765 LA CASA DI CLOTILDE - CLAUDIO ESPOSITO 35710
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dario guadagnini
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MessaggioTitolo: Re: LA CASA DI CLOTILDE - CLAUDIO ESPOSITO   LA CASA DI CLOTILDE - CLAUDIO ESPOSITO Icon_minitime29/6/2010, 22:51

Il finale di stile crepuscolare mi è piaciuto davvero, anche la trama psicologica del personaggio è interessante. Quell'anticonformismo produttivo, proprio delle persone che credono nelle proprie risorse e concludono la loro vita con la certezza della propria esistenza. Ho trovato delle analogie narrative con un'altro racconto presentato, ma non dico quale perchè sono un tipo risevatissimo ed anticoformista ( ogni tanto ).
Salutoni
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MessaggioTitolo: Re: LA CASA DI CLOTILDE - CLAUDIO ESPOSITO   LA CASA DI CLOTILDE - CLAUDIO ESPOSITO Icon_minitime30/6/2010, 00:05

dario guadagnini ha scritto:
Il finale di stile crepuscolare mi è piaciuto davvero, anche la trama psicologica del personaggio è interessante. Quell'anticonformismo produttivo, proprio delle persone che credono nelle proprie risorse e concludono la loro vita con la certezza della propria esistenza. Ho trovato delle analogie narrative con un'altro racconto presentato, ma non dico quale perchè sono un tipo risevatissimo ed anticoformista ( ogni tanto ).
Salutoni

Grazie per il commento e gli apprezzamenti, Dario (anche per me la parte più riuscita è il finale).
Per quanto riguarda le analogie con un altro racconto del round, "ogni riferimento ecc. ecc. è puramente casuale.." Very Happy

Grazie di nuovo e felice notte! LA CASA DI CLOTILDE - CLAUDIO ESPOSITO 899765
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MessaggioTitolo: Re: LA CASA DI CLOTILDE - CLAUDIO ESPOSITO   LA CASA DI CLOTILDE - CLAUDIO ESPOSITO Icon_minitime30/6/2010, 14:41

peccato che ci siano pochi lettori in circolazione, beatamente tutti in ferie, perchè anche questo round è stato ben esposto e interessante.
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Nuccio Pepe
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MessaggioTitolo: Re: LA CASA DI CLOTILDE - CLAUDIO ESPOSITO   LA CASA DI CLOTILDE - CLAUDIO ESPOSITO Icon_minitime30/6/2010, 17:10

Un brano " rilassante" che porta indietro nel tempo quasi cullandoti.
Bella descrizione della casa e della zia.
Anch'io ho apprezzato il finale oltre che la frase
Citazione :
ormai decrepita e dolcemente fuori di testa


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MessaggioTitolo: Re: LA CASA DI CLOTILDE - CLAUDIO ESPOSITO   LA CASA DI CLOTILDE - CLAUDIO ESPOSITO Icon_minitime30/6/2010, 23:26

Nuccio Pepe ha scritto:
Un brano " rilassante" che porta indietro nel tempo quasi cullandoti.
Bella descrizione della casa e della zia.
Anch'io ho apprezzato il finale oltre che la frase
Citazione :
ormai decrepita e dolcemente fuori di testa


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Grazie Nuccio, per il tuo commento, come al solito puntuale, sintetico e intelligente.
E grazie anche per l'apprezzamento, e per la citazione relativa alla mia vecchia Clotilde decrepita e dolcemente fuori di testa.

Felice notte e alla prossima
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Mario Malgieri
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MessaggioTitolo: Re: LA CASA DI CLOTILDE - CLAUDIO ESPOSITO   LA CASA DI CLOTILDE - CLAUDIO ESPOSITO Icon_minitime1/7/2010, 17:10

Ciao PdG.
Leggo e commento il tuo brano prima di leggere gli autori: mi sembra più leale.
Mi è piaciuto molto. Per la scrittura, nostalgica ma asciutta, per l'atmosfera della vita di un tempo , per il linguaggio e da ultimo, ma non per importanza, per come viene fuori il personaggio di Clotilde, a tutto tondo, simpatico, in anticipo sulsuo tempo.
I miei complimenti più sinceri.
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Claudio Esposito
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Claudio Esposito

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MessaggioTitolo: Re: LA CASA DI CLOTILDE - CLAUDIO ESPOSITO   LA CASA DI CLOTILDE - CLAUDIO ESPOSITO Icon_minitime3/7/2010, 23:49

Mario Malgieri ha scritto:
Ciao PdG.
Leggo e commento il tuo brano prima di leggere gli autori: mi sembra più leale.
Mi è piaciuto molto. Per la scrittura, nostalgica ma asciutta, per l'atmosfera della vita di un tempo , per il linguaggio e da ultimo, ma non per importanza, per come viene fuori il personaggio di Clotilde, a tutto tondo, simpatico, in anticipo sulsuo tempo.
I miei complimenti più sinceri.

Grazie Mario, per il tuo passaggio sempre gradito, e per il tuo benevolo giudizio... non da "Orso" :-)) ...
E grazie anche per la tua correttezza e sensibilità di aver voluto commentare il mio testo senza prima conoscerne l'autore.

Grazie ancora, un affettuoso saluto ed un cordiale augurio di felice estate,
La PDG del martedì... alias Claudio E. Very Happy lol! LA CASA DI CLOTILDE - CLAUDIO ESPOSITO 899765
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