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 20 Luglio 2001

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AutoreMessaggio
Daniela Micheli
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Daniela Micheli

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Data d'iscrizione : 04.01.08

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MessaggioTitolo: 20 Luglio 2001    20 Luglio 2001  Icon_minitime19/7/2010, 13:38

20 Luglio 2001  Carlog10

Avevamo iniziato l’anno precedente, con quello che battezzammo Gruppo Vacanze Lourdes.
La meta, dalla Riviera del Conero, venne spostata alla costiera salernitana; ci piacque molto, visto che ci tornammo per tanti anni.
Quattro madri, un padre vedovo e un nugolo di figli, per un totale di [vado a memoria] diciassette persone.
Era il momento del ritorno, quel sabato pomeriggio.
Io, Rossella, Mirko e Andrea eravamo partiti verso mezzogiorno ed eravamo all’altezza di Firenze.
La radio era sintonizzata sui 103,300 di Isoradio quando arrivò la notizia della morte di un ragazzo al G8 che si stava tenendo in quei giorni a Genova.
Rossella mi guardò sgomenta, ci guardammo sgomente.
“No, non doveva finire così”.
Bollettini di guerra si susseguirono.
E a casa, alla sera, l’orrore continuò, colorando di sangue le immagini in bianco e nero nella nostra testa.
Solamente nei giorni successivi avemmo chiaro ciò che successe a Genova quel caldo pomeriggio di luglio.
Fu dal quel 20 luglio del 2001 che il nome di Carlo Giuliani non fu più solamente il nome di un manifestante, di un ragazzo.
Fu il nome dell’ennesima vittima di stato.

Carlo Giuliani, Roma 14 Marzo 1978 – Genova 20 Luglio 2001

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Il più grande condottiero è colui che vince senza combattere.[Sūnzǐ Bīngfǎ, 孫子兵法]
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Franca Bagnoli
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Franca Bagnoli

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MessaggioTitolo: Re: 20 Luglio 2001    20 Luglio 2001  Icon_minitime19/7/2010, 14:30

Eri leggero come un fringuello
e avevi ali per volare.
Quella mattina ti alzasti presto.
Una maglietta per andare al mare.
Poi una voce ti chiamò
per unirti a chi chiedeva giustizia
e diritti per tutti. In prima fila
i più dimenticati, gli esuberi invisibili.
Entrasti in un corteo.
Black Block, Polizia, manganelli.
Pestaggi e sangue. Un inferno.
Asserragliati nella zona rossa
I potenti decidevano
Quanti i salvati, quanti i sommersi.
La protesta aveva anche il volto della violenza.
Certo. Ma anche quello luminoso dell'utopia.
Io era in casa, triste.
Entrò qualcuno e sommessamente disse:
"C' è scappato il morto"
Il morto! Che brutto modo per dire
che le tue ali, quel giorno,
erano servite a portarti in cielo.


Questa poesia susciterà polemiche, ma io voglio ricordare
la morte di un ragazzo poco più che ventenne.
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20 Luglio 2001
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