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 Il diario di Eva. Seconda parte.

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Franca Bagnoli
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Franca Bagnoli

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MessaggioTitolo: Il diario di Eva. Seconda parte.   Il diario di Eva. Seconda parte. Icon_minitime8/8/2010, 12:09

Oggi ho capito che significa partorire. E doloroso, molto doloroso. Sembra che ti spacchino il ventre. Ho gridato, ho afferrato e graffiato le mani di Adamo che è tornato da me ed è grazie a lui che ho potuto partorire. Ma quando ho visto il piccolo uomo uscito da me ho provato sentimenti che non conoscevo: la tenerezza e una gioia indicibile. Anche Adamo è felice ma non credo quanto me. Mi si era gonfiata la pancia, vomitavo, svenivo e non capivo che cosa mi stava succedendo. Ora lo so. Il piccolo uomo stava crescendo dentro di me. Potrà mai sapere Adamo che miracolo sia avere la vita dentro di sé? Ho ringraziato la Luce. Spero, anzi sono certa che non è più tanto adirato con noi se ci ha concesso questa grande gioia anche se accompagnata da tanto dolore. Ma il dolore passa e la gioia rimane. Adamo mi ha guardato con gli occhi lucidi di commozione e mi ha asciugato il sudore della fronte con morbide foglie di malva. Poi ha detto: “la Luce ci ha permesso di dare un nome a tutte le cose create. Come chiameremo questa nostra creatura?” Io ho pensato un po’ e poi ho detto: “ Kain. Ti piace?” “Si. Mi piace. Questo nostro figlio farà grandi cose!” Mi sono meravigliata della parola “figlio”. Non la conoscevo ed è bellissima. Chissà come sarà venuta in mente ad Adamo? Il piccolo uomo ha pianto, anzi ha urlato. Mi sono preoccupata molto ma, poi, il pianto ha cambiato tono. Suonava come un richiesta di cibo. Gli ho messo vicino alla boccuccia foglioline di erba medica ma le ha respinte. Mentre mi guardavo intorno ho notato che tendeva le manine verso le mie mammelle. Allora ho capito anche perché mi sono ricordata di aver visto pecore che offrivano le mammelle al loro agnellino. Ho avvicinato la mia mammella a Kein che ha smesso di piangere ed ha cominciato a succhiare con grande forza. Ah, come è bello essere madre. Kain è stato dentro di me, ha succhiato il mio latte. Saremo legati l’ uno all’ altra, per sempre.
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