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 Pervicace

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Mario Ughi
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Mario Ughi

Numero di messaggi : 83
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MessaggioTitolo: Pervicace   Pervicace Icon_minitime19/9/2010, 12:39

La voglia di scrivere scivola contro il grigio vischioso che aderisce liquido alle pareti dell’anima e la rende impermeabile.
Nessuna formidabile acutezza di sguardo potrà mai superare il vuoto assoluto per vedere cosa ci sta oltre.
Solo tre sigarette per giungere al termine della notte, ancora una volta ci sarà da prendere atto di come poche ore possano diventare un tempo eterno, in assenza di qualcosa che le riempia.
Non riesco a decidere se fuori stia ancora piovendo oppure se sono i miei occhi a restare bagnati.
Pervicace.
Avessi un programma adatto potrei disporre di un tempo infinito per mettere in fila parole in modo casuale e così arrivare, un giorno, a definire in modo esatto ciò che le parole vorrei esprimessero. Scartando tutto il resto. Anni di parole.
Due sigarette.
Può darsi che fuori stia piovendo, in fondo, sarà così se io decido che sia, che piova o meno, fuori piove.
Ma perché questa musica che ascolto è sempre così dolce, se fuori piove?
Ho tutta la storia a disposizione, eppure mi ostino a consultare soltanto gli ultimi fotogrammi, il finale che non è mai fine, perché quando la notte avrà termine nascerà un nuovo giorno e tu, non sai, che cosa.
Ostinato.
Il mio pensiero brucia le tappe e vola via col fumo dell’ennesima sigaretta, in questa notte nella quale ho deciso che sta piovendo ma questa pioggia non mi bagna, semmai, sono io che bagno lei.
C’è una stanchezza, nel mettere in fila parole, non trovi?, quando il vuoto si fa prepotente nell’aprirsi un varco ed occupare lo spazio dentro.
Ogni parola che pongo non è che il tentativo di usurpare il tempo per giungere alla prossima sigaretta, fuoco caldo dentro, pioggia fredda fuori.
Testardo.
Il paesaggio mi si muove intorno, questo mondo che non si ferma nella sua corsa ruzzolata contro lo sfondo di un panorama stellato, ed io, che resto sempre nello stesso posto, sento il terreno che mi scivola sotto i piedi.
Una sigaretta.
Guarda, sto scrivendo sul nulla, del nulla, solo la pioggia fuori è reale, anche se l’ho inventata io.
L’accendo.
Tra poco ti saluterò, perché il fuoco si sta spegnendo e con lui avrà termine l’unica cosa forse reale in tutta questa storia, che storia non è, ma solo il riassunto del vuoto che mi circonda.
E il vuoto non esiste.
Solo la pioggia, stanotte.
Caparbia.
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MessaggioTitolo: Re: Pervicace   Pervicace Icon_minitime19/9/2010, 14:35

e allora ascolta questa pioggia, affacciato alla finestra a luci spente ed a occhi chiusi E' un fruscio che assomiglia ad una carezza, le strade sono vuote, non sono di nessuno, solo tue.
E tuo il sottile filo di fumo che hai tradotto in parole.
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