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 Di invitanti ali nere sono i pensieri

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Daniela Micheli
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MessaggioTitolo: Di invitanti ali nere sono i pensieri   Di invitanti ali nere sono i pensieri Icon_minitime12/11/2010, 16:48

E' il giorno che ti vuoi fare del male, che vuoi dimenticare tenaglie e ritrovare un po' di dolcezza.

Leggi una pagina e accade.

Succede di percepire il malessere e la voglia di rinascita, il voler sostituire la luce del sole a quella artificiale di una lampada alogena.
Il malessere è come la marea: basta non contrastarla e lasciarla fluire dentro, che ti sommerga e ti faccia toccare il fondo del mare, giù, sempre più fino, fino al punto di pensare che non riesci più a risalire.
Quando avviene, quando non hai più nulla, stai profondando, si trova la forza di riprendere la meccanicità dei movimenti e nuoti, nuoti, nuoti, dapprima scoordinatamente, poi sempre più precisa.

Risalirai.
E, alla fine, respirerai.

Percepire il malessere, riconoscerlo, accettarlo, conviverci ed allontanare invitanti pensieri da ali di corvo.
Poi, un giorno, arriverà la volontà di sconfiggerlo, di distruggerlo per sempre e di allontanarlo da te.
Lo hai avuto come compagno di viaggio per molto tempo; un mattino ti sveglierai e non lo percepirai più al tuo fianco né dentro di te, quasi ti sentirai sfiorata dalla perdita.
Aprirai bene gli occhi, guarderai il sole che entra dalla finestra a rischiarare con il suo chiarore non artificiale e sorriderai della mancanza.

Apri il cassetto, torni indietro, a quado ti pareva di stare di fronte ad una distesa d'acqua arrabbiata, una mareggiata che ti strappava dalla battigia, ti trascinava dentro, ti avviluppava, ti soffocava, ti lasciava senza fiato e non vedevi l'ora che giungesse la fine in fretta, tanto lo percepivi che non saresti stato in grado di risalire in superficie ed allora meglio restare là, lasciarsi obliare dalle onde, dall'acqua, dal sale che cristallizzava il corpo.

Fino in fondo.

Quando ormai penserai che è finita, che sei ormai abituata al buio, quando oltre non si può arrivare, quando le unghie inizierannoa a sanguinare e i polmoni a scoppiare, troverai la meccanicità dei movimenti imparati da bambina e inizierai a nuotare, e, annaspando, affiorerai in superficie.

E respirerai.

La luce che entrarà sarà intensa, scalda.
Starai tornando a vivere.

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Il più grande condottiero è colui che vince senza combattere.[Sūnzǐ Bīngfǎ, 孫子兵法]
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